“Tamponi in Comune”, a Conegliano il servizio si svolgerà nella Casa delle associazioni. Vittorio Veneto, in campo gli otorinolaringoiatri in pensione

Individuata la sede di quello che diverrà il Centro tamponi comunale a Conegliano: si tratta della Casa delle associazioni di via Pietro Maset 1.

La decisione è stata confermate nel corso dell’ultima seduta di giunta, tenutasi il 27 gennaio.

“Tamponi in Comune” è un protocollo che coinvolge diversi Comuni del territorio, concepito nell’ambito della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 2, allo scopo di monitorare l’andamento dei casi di Covid-19 nella popolazione scolastica, considerato l’aumento dei casi registrati negli ultimi tempi.

Tale protocollo resterà valido fino al prossimo 31 dicembre, salvo la possibilità di rinnovo o di cessazione anticipata, a seconda dell’andamento dell’emergenza pandemica.

Il Comune coinvolto nel protocollo, oltre ad avere il compito di individuare il luogo di svolgimento dell’attività, ha anche quello di reclutare i volontari impegnati nel servizio e di aggiornare quadrimestralmente l’elenco dei volontari stessi, tramite l’invio di una comunicazione all’Ulss 2.

A Conegliano, l’attività vedrà l’assessore ai Servizi sociali Gaia Maschio come referente politico e la dottoressa Patrizia Licini, del Servizio politiche sociali del Comune di Conegliano, referente tecnico.

Nei giorni scorsi, proprio l’assessore Maschio aveva spiegato che tutto “stava procedendo” in vista di questa attività e che il Comune stava attendendo indicazioni da parte dell’Ulss 2 su quando partire.

Il Comune avrà il compito di provvedere alla manutenzione dei locali, facendosi carico delle spese generali di funzionamento (spese per l’energia elettrica, per la pulizia e il riscaldamento, ad esempio), la fornitura di una stampante e di tutto il materiale necessario.

Dovrà inoltre provvedere al ritiro dei Dpi e del materiale per l’effettuazione dei tamponi dal distretto sociosanitario del territorio, oltre alla raccolta dei rifiuti e il loro trasporto sempre al distretto oppure in un’altra sede indicata dall’azienda sanitaria.

A Susegana il sindaco Vincenza Scarpa spiega che “il comune è pronto a partire con i suoi volontari per effettuare i tamponi ai nostri bambini e ragazzi. Lo faremo a Casa Vivaio con la collaborazione di tante associazioni che hanno aderito. I volontari sono a disposizione. Aspettiamo le direttive e le attrezzature da parte dell’Ulss 2. Grazie ai numerosi infermieri, oss, medici, accompagnatori che ci hanno detto solo una parola: sì”.

Conto alla rovescia anche per il punto tamponi dedicato agli alunni delle scuole dell’infanzia, elementari e medie di Vittorio Veneto che sarà attivato nell’ex scuola Cecchin di via Dalmazia a Costa.

“Venerdì 4 febbraio alle 14 l’Ulss 2 porterà il materiale negli spazi dell’ex elementare e darà corso alla formazione dei nostri volontari – annuncia il sindaco Antonio Miatto -. Come Comune saremo presenti anche con il nostro Ced (gli addetti informatici ndr) per garantire la connettività, quindi il servizio potrà decollare. Penso che l’avvio ufficiale possa essere lunedì”.

A questo punto tamponi accederanno esclusivamente bambini e ragazzi delle classi in cui dovessero verificarsi positività al Covid-19 tali da richiedere il monitoraggio con tampone a tutti i componenti di quella classe. “Il servizio dell’Ulss, quando avrà delle classi da monitorare, si accorderà con la dirigenza scolastica che farà da tramite con i genitori” prosegue il sindaco.

A Vittorio Veneto sono sette le persone che si sono rese disponibili, gratuitamente, ad eseguire questi tamponi “su chiamata” delle scuole. “Al momento abbiamo sette volontari, che ringrazio: sono otorinolaringoiatri in pensione del nostro ospedale, infermiere in pensione e ancora attive che hanno dato disponibilità per i fine settimana” spiega Miatto.

Nei giorni scorsi il picco dei contagi da Covid-19 nella Città della Vittoria ha toccato quota 1.330 positivi, per poi scendere ora sotto i 1.200.

Nelle prossime settimane dovrebbero prendere avvio anche i punti tampone per le scuole a Fregona (anche per gli alunni di Sarmede), a Cappella Maggiore (insieme a Colle Umberto), a Cordignano e a Revine Lago (vedi articolo).

“Stando a quanto condiviso nella conferenza dei sindaci dell’Ulss 2, questa settimana partiranno i centri maggiori e dalla prossima dovremmo esserci anche noi più piccoli” sintetizza il sindaco di Fregona Patrizio Chies. Tutti questi Comuni hanno già trovato le sedi e i volontari necessari. Ora si tratta solo di avviare il servizio.

(Hanno collaborato Claudia Borsoi e Andrea Berton. Foto: archivio Qdpnews.it).
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