Shopping Center, minoranza all’attacco: “Noi all’oscuro del progetto di rilancio”

La questione dello Shopping Center di Conegliano è tornata al centro del dibattito politico, rinfocolato dall’episodio del principio d’incendio verificatosi in questi giorni, che ha indotto il Comune a pensare presto a un incontro con i residenti di quella zona.

Incontro al quale le forze di opposizione hanno espresso la propria disponibilità a essere presenti, cogliendo però l’occasione per esprimere la propria opinione in merito a un tema di cui si è discusso spesso in città, dentro e fuori al consiglio comunale.

“Fa piacere apprendere che, finalmente, qualcosa si muove a favore dei residenti e di quanti vivono quotidianamente la zona dello Shopping Center – ha affermato Filippo Secolo, consigliere di ‘Libertà civica e popolare. Conegliano al centro’ – Non è solamente una questione di ‘decoro’, come dichiara il sindaco Chies. È una questione di sicurezza ed è importante che il messaggio giunga in modo chiaro”.

Dello stesso avviso Francesca Di Gaspero, capogruppo di Noi democratici: “Bisogna prendere atto che le numerose azioni messe in campo dalla giunta Chies in questa e nella precedente amministrazione non sono efficaci – ha affermato -. La situazione non migliora, anzi il degrado si è allargato ad altre porzioni del centro. Servono iniziative diverse, in sinergia tra i vari soggetti, e con una visione strategica che questa giunta non ha e l’abbiamo sempre detto”.

Di Gaspero ha riferito che la minoranza non sarebbe al corrente del progetto sovracomunale da 600 mila euro, più volte citato dal sindaco Chies, che andrebbe a coinvolgere proprio l’area dello Shopping Center. “Non conosciamo i dettagli del progetto: chi lo ha redatto, chi ha contribuito a scriverlo e con quali obiettivi. A me non è stato dato nessun progetto da leggere – ha riferito, a tal proposito -. Nella pagina dell’Autorità urbana del Coneglianese e Vittoriese non è pubblicato il progetto. Solo sui giornali leggiamo che è previsto un nuovo arredo urbano e giochi per bambini, ma non so se sarà sufficiente a rendere più sicura tutta l’area”.

Alessandro Bortoluzzi (Gruppo misto) ha confermato la sua presenza in occasione di questo incontro futuro, a patto che “non si parli solo di problemi, già conosciuti dai residenti, ma soprattutto di soluzioni”. Allo stesso modo, il consigliere di opposizione ha posto un punto interrogativo sulla presenza della stazione delle corriere in quell’area, sull’effettivo funzionamento degli ascensori e sulla direzione d’uso del parcheggio sotterraneo.

“Il problema è annoso e difficile: non dobbiamo limitarci a cambiare una fioriera. Il progetto di cui si parla io non l’ho mai visto e sarebbe bene che si sapesse qualcosa di più prima dell’incontro – ha dichiarato Bortoluzzi -. Nel ripensare l’ex area Zanussi dobbiamo considerare anche uno spostamento della stazione delle corriere: non so se vada bene tenerla allo Shopping Center perché è vero che porta movimento ma anche qualche problema. Pensiamoci. Magari quel posto si potrebbe recuperare con qualche altra funzione“.

Secondo Maurizio Tondato, capogruppo della Lega, bisognerebbe agire su un doppio binario per avvicinarsi alla risoluzione del problema, quello urbanistico e quello sociale. “Se si vuole riqualificare l’area, sono necessari diversi interventi – sostiene -. La sicurezza e il decoro vanno garantite. Devono essere sviluppate delle opere urbanistiche, poi mantenute anche tramite iniziative sociali. Per noi non c’è nessun problema a essere presenti: da un anno chiediamo l’istituzione di un tavolo di lavoro per la città tra tutte le forze politiche”.

Critico anche il pensiero di Lucrezia Aggio di Fratelli d’Italia: “Sono a favore dell’incontro tra i residenti e la giunta comunale, con la speranza che questa volta i residenti stessi vengano ascoltati seriamente e che si trovi un punto d’incontro tale da rendere la situazione dello Shopping Center definitivamente sicura – fa sapere – Sono ormai anni che se ne discute ma, concretamente parlando, non si è mai raggiunto l’obiettivo sperato”.

“Sono consapevole che la situazione sia critica e difficile da sradicare, ma bisogna essere più incisivi”, conclude.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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