Targhe Unesco in tutti i municipi delle Colline del Prosecco. Montedoro: “In tre lingue spiegano a cittadini e turisti perché siamo Patrimonio dell’Umanità”

Le targhe Unesco
Le targhe Unesco

Si è conclusa nei giorni scorsi l’installazione delle targhe Unesco di fronte a tutti i municipi del sito patrimonio dell’Umanità delle Colline del Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano. Tutte le insegne in bronzo, incise con lo stemma dell’Unesco e dell’associazione per la tutela delle Colline, vennero consegnate in via ufficiale ai sindaci del territorio ad ottobre scorso durante una cerimonia all’istituto Cerletti di Conegliano.

Come previsto dal regolamento, tutti i Comuni della “core” e “buffer zone” di un determinato sito Unesco devono apporre la targa sulle mura esterne del palazzo comunale. In questo caso l’associazione che tutela il Patrimonio delle Colline del Prosecco, presieduta da Marina Montedoro, ha deciso di fare un passo in più, consegnandola anche ai sindaci dei Comuni della “commitment zone”, ovvero della “cintura” più esterna del sito.

“Questi Comuni sono parte integrante del progetto di tutela e valorizzazione del sito Unesco – commenta Montedoro -. Con il completamento dell’installazione di tutte le targhe segniamo un altro passaggio importante, che mette un ulteriore sigillo al nostro essere Patrimonio dell’Umanità, informando cittadini e turisti in italiano, francese e inglese, perché abbiamo ottenuto il riconoscimento”.

“L’iscrizione nella Lista – si legge sulle targhe – è prova del valore universale eccezionale di un bene culturale o naturale che merita tutela a beneficio di tutta l’Umanità. Si tratta di un paesaggio viticolo frutto dell’interazione tra natura e persone nel corso di diversi secoli. L’adattamento e la trasformazione del terreno nei lunghi e ripidi crinali collinari ha richiesto lo sviluppo di specifiche pratiche di utilizzo del suolo, tra cui: la gestione dei vigneti a mano su irti pendii; le terrazze erbose note come ciglioni che seguono i contorni delle colline, stabilizzando i terreni e vigneti; il sistema di coltivazione Bellussera che fu sviluppato nella zona intorno al 1880. Di conseguenza, i vigneti contribuiscono alla creazione del caratteristico aspetto ‘a mosaico’ con filari perpendicolari di viti alte, intervallati da insediamenti rurali, foreste e piccoli boschi”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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