“Un mercato rionale al coperto”: le idee della minoranza per lo Shopping Center del futuro

Lo Shopping Center di Conegliano
Lo Shopping Center di Conegliano

Un mercato rionale al coperto nei locali sfitti? Si tratta di un’ipotesi emersa da una corrente della minoranza consiliare per il futuro dello Shopping Center di Conegliano (spesso indicato in città come “Biscione”), per il quale è stata più volte ricordata la disponibilità di un fondo da 600 mila euro per un progetto di rilancio dell’area stessa.

Tale cifra è stata ricordata dallo stesso sindaco di Conegliano, Fabio Chies, in un commento a seguito dell’incontro che c’è stato lunedì scorso tra Comune e rappresentanti dei privati-residenti.

L’ipotesi menzionata è emersa da Alessandro Bortoluzzi, consigliere del gruppo misto, presente alla riunione.

Bortoluzzi ha infatti osservato come, attualmente, per lo Shopping Center sia “tutto da costruire”, non essendoci un progetto già definito, ma che verrà affidato a un professionista. Il consigliere di opposizione ha manifestato qualche dubbio sull’efficacia del solo intervento urbanistico per il rilancio dell’area.

“Non c’è ancora un progetto che possa definirsi tale. Alla parte architettonica si accompagnano tutta una serie di interventi: ho raccomandato un po’ di concretezza. Pare che ci sarà un fondo per l’insediamento di nuove attività – ha affermato -. Forse non basterà qualche elemento architettonico contro il degrado”.

Bortoluzzi ha ricordato i propri dubbi circa il mantenimento dell’autostazione nella collocazione attuale (“l’autostazione porta movimento e anche disagi”, ha ribadito). Dubbi da parte sua anche sulla gestione del parcheggio sotterraneo.

“Credo che si debba anche pensare alla collocazione futura del parcheggio multipiano previsto nell’ex area Zanussi – ha osservato – Dovrebbe essere sistemato vicino alla massicciata ferroviaria”.

Non ci sono ricette di facile esecuzione – ha dichiarato -. Credo che si potrebbe puntare di più sul direzionale, spostare l’autostazione e pensare l’area come una sede fissa del mercato rionale del venerdì mattina. Lì già si fa il mercato dell’agricoltore, quindi alcuni locali sfitti potrebbero ospitare un mercato al coperto. Ritengo che si debba fare anche un grande sforzo per quanto riguarda gli affitti: nella situazione attuale non si può pensare di affittare ai prezzi di mercato”.

Da parte sua Maurizio Tondato, capogruppo della Lega presente lunedì scorso, pur definendo “positiva la procedura seguita nel convocare un incontro con i vari soggetti interessati a quell’area”, ha condiviso la visione espressa da Bortoluzzi, secondo la quale l’intervento architettonico non basta a rilanciare l’area.

“Sono state date delle linee guida durante l’incontro e un obiettivo da raggiungere, ma non un progetto esecutivo – ha dichiarato Tondato -. La riqualificazione è positiva, ma credo sia necessario porsi una domanda sul perché l’area si trovi in questa situazione, dato che saranno spesi dei soldi pubblici“.

Il consigliere ha quindi ricordato il problema della percezione della sicurezza: “Bisogna rivedere le criticità e risolverle, lavorare per alzare la percezione della sicurezza delle persone che lì vivono e transitano – ha proseguito -. Credo sia necessario venga fatto questo, per far sì che la spesa sia valida ed efficace, altrimenti si andrà a ridurre i benefici della riqualificazione urbana“.

“Oltre a ciò, un altro elemento è quello di pensare al collegamento futuro dell’area dello Shopping Center con la zona della stazione dei treni, con le future piazza Carducci area Zanussi“, ha concluso.

Critica sulla questione Francesca Di Gaspero (capogruppo di Noi democratici) la quale, pur non essendo presente all’incontro, ha mosso alcune perplessità su quanto emerso.

“Niente di nuovo – ha affermato – Bene il contributo regionale, ma il progetto è generico, non c’è ancora nulla di concreto e i tempi sono stretti. Si capisce che ci sarà nuovo arredo urbano… qual è l’obiettivo? Basterà un progetto architettonico per risolvere i problemi dello Shopping Center?”.

Perplessità espressa anche dal consigliere Filippo Secolo, del gruppo “Libertà civica e popolare. Conegliano al centro”.

“Manca a nostro avviso un’idea chiara e strategica di ciò che il Biscione dovrà diventare: da anni attendiamo una svolta – le sue parole – Bisogna avere un’idea chiara di dove vogliamo portare il Biscione e Conegliano nei prossimi anni: ribadiamo, non è una banale questione di decoro come si ostina ad affermare il sindaco. Se, per riqualificazione funzionale, si pensa solo a fioriere e alberi, non cambierà mai nulla”.

“La zona va messa in sicurezza subito. L’amministrazione in questi due anni ha dimostrato di saper intercettare finanziamenti e, di ciò, le va riconosciuto il merito (merito che, per la verità, andrebbe riconosciuto principalmente ai dipendenti degli uffici comunali, senza i quali le pratiche non verrebbero nemmeno istruite) – ha evidenziato – Ma il dovere della giunta è quello di avere una prospettiva ampia sul futuro della città e, soprattutto, di saperla comunicare ai cittadini. Da questo punto di vista il risultato è decisamente negativo, a nostro avviso”.

Parole di commento sono giunte inoltre da Lucrezia Aggio, consigliere di Fratelli d’Italia, la quale ha posto l’accento sul concetto di sicurezza.

“Sono d’accordo con la riqualificazione del quartiere, ma vorrei che la sicurezza della zona ne fosse il punto cardine – ha affermato – Tutti noi cittadini lamentiamo la mancata sicurezza della città, quindi spero che riqualificazione voglia dire anche sicurezza. Se questa ipoteticamente venisse a mancare, è difficile pensare a riqualificare la zona e approvarne il progetto”.

“Un buon progetto, significa anche sicurezza e massima vitalità. Si tratta di un lavoro difficile, ma realizzabile, se ben pensato – ha continuato – Mi auguro che ci siano altri incontri con tutti i residenti e negozianti della zona, proprio perché lo scambio delle idee, è la necessità. Sono loro a vivire nella zona”.

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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