Cornuda, attacchi “no Green pass” contro Pro Loco e oratorio, la solidarietà del consiglio comunale. Sartor: “Certe divisioni non fanno bene”

“Siamo più ipocriti dei farisei”: fanno discutere a Cornuda gli attacchi social alla Pro Loco e all’oratorio da parte delle persone contrarie alla richiesta del Green pass dai 12 anni in su per chi vorrà accedere al luna park di carnevale e negli spazi dell’oratorio (qui l’articolo).

Gli attacchi e gli insulti sono stati accompagnati da frasi come “Ero senza Green pass e non mi avete accolto” e altre provocazioni che hanno portato il sindaco di Cornuda, Claudio Sartor, a prendere le difese di Pro Loco e oratorio nel consiglio comunale di questa settimana.

La situazione dei contagi sta migliorando anche in paese – ha affermato Sartor – Quello che non va a migliorare è un certo stato d’animo che si è creato anche all’interno della nostra comunità proprio a seguito della pandemia. Sicuramente le norme che abbiamo subito negli ultimi due anni possono dare adito a critiche e prese di posizione. A volte sono state fatte in tempi troppo veloci, non sono state digerite dalla popolazione e non le abbiamo capite. Le possiamo contestare, siamo fortunatamente in uno Stato libero, però vanno applicate e le dobbiamo rispettare”.

“Capita che però anche nella nostra comunità ci siano frange che cominciano ad assumere atteggiamenti ostili nei confronti di altri cittadini in maniera anche molto pesante – continua – Nelle ultime due settimane non ho digerito degli affondi che sono stati fatti nei confronti di due realtà del nostro Comune: mi riferisco in particolar modo a post che mi sono stati riportati o ad accuse portate avanti nei confronti di una realtà come l’oratorio o anche la Pro Loco”.

“Accuse abbastanza pesanti di discriminazione verso altri cittadini – aggiunge – I membri del direttivo dell’oratorio sono stati accusati di essere dei ‘farisei’, la Pro Loco è stata accusata di discriminare i minori e via dicendo. In questi anni nell’oratorio non sono mai state fatte delle discriminazioni per religione, colore, sesso o disabilità: denigrare un consiglio di ragazzi giovani, che si è appena insediato, non è giusto. Non credo siano farisei, penso che abbiano preso alla lettera quello che è un dettame normativo”.

Per aprire determinate realtà bisogna rispettare certe normative – prosegue -, oggi sono quelle del Covid, di solito sono quelle della sicurezza e via dicendo. Però non si apre e si fa quello che si vuole. E la stessa cosa è capitata anche alla Pro Loco, con molte accuse che ho letto come quella di discriminare i bambini. La Pro Loco ha fatto una scelta anche difficile, non era possibile fare il Carnevale come lo abbiamo conosciuto negli anni scorsi. È stata fatta questa scelta anche consultando l’amministrazione comunale e per volontà dei giostrai: si entra nel luna park e si utilizza il Green pass, ma questo avviene ovunque nella nostra società”.

“Secondo me dobbiamo ringraziarli per la volontà di ripartire e ritornare un po’ a vivere – conclude – Certe divisioni non fanno bene e mi augurerei che i consiglieri questa sera siano parte importante per portare solidarietà e appoggio a queste due realtà del paese, facendo sentire la voce di una maggioranza significativa dei nostri cittadini che, alla fine, non può sempre stare nascosta per colpa di alcune persone che addebitano discriminazioni e quant’altro”.

Il capogruppo di minoranza Bruno Comazzetto ha detto che anche i consiglieri comunali di “Amiamo Cornuda” si associano alle parole del sindaco Sartor, mostrando vicinanza nei confronti delle realtà attaccate.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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