Giallo di Cornuda, Vendrasco è morto a causa di una broncopolmonite: serviranno ulteriori analisi per capire le cause

Giuseppe Vendrasco è morto a causa di una broncopolmonite in stato settico finale. Ma per stabilire se vi sia un nesso di causa tra la morte e le lesioni che lo hanno fatto finire in stato quasi vegetativo, serviranno ulteriori accertamenti e l’analisi delle cartelle cliniche.

Questo il primo risultato dell’autopsia effettuata dal medico legale Alberto Furlanetto, sul corpo del pensionato 64enne che, nel luglio scorso, era stato trovato nudo e privo di sensi sul pavimento del suo appartamento di Cornuda, colpito alla testa da E.M., un amico 20enne che aveva raccontato ai carabinieri: “Mi ha segregato, mi ha cosparso di benzina e voleva darmi fuoco(vedi articolo).

Vendrasco non si era mai ripreso e dopo alcuni interventi chirurgici e una lunga degenza era stato trasferito nella casa di riposo Umberto I di Montebelluna dove è deceduto la notte del 2 marzo scorso.

La procura aveva aperto un doppio fascicolo, uno a carico del pensionato con le accuse di lesioni e sequestro di persona e uno a carico della presunta vittima, il 20enne bellunese, per lesioni aggravate.

Imputazione che, con la morte del 64enne, è stata modificata in quella di omicidio. Il sostituto procuratore Anna Andreatta che coordina l’indagine dei carabinieri, ha disposto l’autopsia sul corpo dell’anziano per accertare se le lesioni subite a luglio abbiano provocato la morte.

La causa del decesso accertata per ora è una broncopolmonite settica, patologia purtroppo frequente per i pazienti allettati e con un quadro clinico compromesso.

Ma ora il dottor Furlanetto dovrà stabilire se vi sia il nesso di causa con i colpi che il 20enne indagato ha ammesso di aver inferto alla testa di Vendrasco con una statuetta di marmo.

Per questo l’accertamento medico legale continuerà con l’analisi delle cartelle cliniche e dell’evoluzione di quelle lesioni. Una vicenda quella che si è consumata nell’appartamento di Cornuda, dai contorni ancora da chiarire.

Il giovane ha detto di aver agito per legittima difesa ma l’avvocato Paolo Salandin, nominato amministratore di sostegno di Vendrasco, sottolinea come siano stati rilevati vari movimenti bancari di denaro dal conto dell’anziano in favore del giovane amico: “Un aspetto patrimoniale molto rilevante, che dovrà essere indagato e spiegato – afferma l’avvocato -. Questo fa pensare che le cose siano andate diversamente da come sono state raccontate”.


(Foto: archivio Qdpnews.it).
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