Riorganizzazione del personale all’asilo di Cornuda per superare le difficoltà: audizione del presidente Erica Gasparetto in consiglio comunale

Nell’ultimo consiglio comunale di Cornuda la dottoressa Erica Gasparetto, presidente della Fondazione “Asilo Monumento ai Caduti” – Scuola materna e nido integrato “Regina della Pace”, ha illustrato la situazione finanziaria di una realtà molto importante per la comunità cornudese.

Il consiglio di amministrazione da lei presieduto si è insediato alla fine del mese di ottobre del 2019 e poco tempo dopo, a febbraio del 2020, c’è stata l’interruzione delle lezioni a causa dell’emergenza Covid.

I bambini sono rimasti a casa dalle vacanze di Carnevale fino a settembre e, a causa delle regole molto stringenti per la pandemia, non è stato possibile organizzare neanche il centro estivo.

Nel periodo dell’emergenza Coronavirus i dipendenti sono andati in cassa integrazione e l’asilo, come molte altre realtà scolastiche, ha dovuto sostenere costi ulteriori per rispettare la normativa sulla sanificazione dei locali e per il contenimento della pandemia.

Il 2020 si è chiuso con un utile di 47 mila euro mentre lo storico dei risultati di esercizio è intorno ai 12 mila euro (le riduzioni in termini di fatturato nel 2020 sono assestabili a – 42/- 45%).

Nel mese di gennaio del 2021 è stata presa la decisione di procedere con l’adeguamento del sistema antincendio con un preventivo di 65 mila euro: è stata creata una vasca di contenimento che viene condivisa con la vicina casa di riposo.

Nell’anno 2021, rispetto al 2019 (non si è preso come riferimento il 2020 perché è stato condizionato dal Covid), c’è stato un decremento del fatturato del 3%.

La Fondazione ha quindi iniziato un’impostazione di riorganizzazione del personale: se nel 2020 erano state assunte delle nuove unità proprio per coprire le ulteriori esigenze della normativa, a luglio 2020 si è deciso di non rinnovare il contratto a termine per due di queste persone (tra settembre e dicembre, inoltre, ci sono stati altri tre licenziamenti ed è stata sostituita anche una signora che lavorava in amministrazione).

“A fronte di tutto questo – commenta la presidente – il 2021 si è chiuso con un avanzo di gestione di 23 mila euro. Consideriamo che dovremo andare a vedere i costi di manutenzione ordinaria che riguarderanno anche la vasca antincendio, gestiti tra asilo e casa di riposo. Abbiamo predisposto anche il previsionale per l’anno 2022: prevediamo di avere 111 iscritti alla scuola materna a fronte di 126 del 2019 (all’incirca un 12% in meno di iscrizioni). Abbiamo però un indice positivo, nel senso che i bambini iscritti al nido sono invece aumentati”.

“Abbiamo considerato anche un 32% circa di contributi in meno – continua – e, a fronte di questa stima di ricavi inferiore, abbiamo previsto una perdita di esercizio intorno ai 26 mila euro. Sostanzialmente, con l’utile di esercizio, siamo in pareggio: questo anche grazie alla riduzione del costo del personale che implica un calo dei costi di circa il 12%. A fronte dei 291 mila euro di costi del personale sostenuti nel 2019, stimiamo di chiudere il 2022 con 257 mila euro di costi del personale”.

Rispetto all’idea di una mensa unica fra asilo e casa di riposo, proposta avanzata in più occasioni dal consigliere comunale Bruno Comazzetto del gruppo di minoranza “Amiamo Cornuda”, la presidente ha risposto che uno dei fiori all’occhiello della Fondazione “Asilo Monumento ai Caduti” è proprio la cucina, dove lavorano due cuoche con contratto di lavoro part-time.

Per questo, prima di stravolgere una cosa che funziona, servirebbe una riflessione importante.

“Avete avuto sostanziosi contributi l’anno scorso con il Covid – ha affermato in consiglio comunale il consigliere comunale Comazzetto -, anche il Comune vi ha passato 30 mila euro. A fronte di una perdita già in previsione, bisogna vedere dove si può risparmiare. Iniziare un rapporto diverso con la casa di riposo, forse, potrebbe essere interessante”.

Il sindaco Claudio Sartor ha spiegato che l’asilo costa al Comune di Cornuda 60-65 mila euro ogni anno.

“L’ultima volta che abbiamo discusso dei contributi – ha affermato Sartor – abbiamo detto che, se andiamo avanti di questo passo, non è un’eresia parlare di statalizzazione degli asili, soprattutto in una realtà come Cornuda. Ogni anno è sempre maggiore la quota che noi mettiamo sulle casse dell’asilo (non solo qui da noi). Per forza di cose c’è un tasso demografico in calo: tante nascite sono anche di persone extracomunitarie, magari monoreddito, che non possono permettersi di mandare più figli alla scuola materna”. 

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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