Follina, si avviano alla conclusione i lavori di restauro e adeguamento antisismico dell’Abbazia di Santa Maria

Sono in fase avanzata di svolgimento, e – salvo imprevisti – prossimi alla conclusione, i lavori di verifica del rischio sismico e riduzione della vulnerabilità, di consolidamento e restauro di una porzione significativa del complesso, e in particolare della facciata, dell’Abbazia cistercense di Santa Maria, portati avanti dalla Sovrintendenza archeologica per le Belle arti e il paesaggio, la quale ha studiato le opere più efficaci per migliorare la risposta sismica dell’edificio sacro, a partire dalla sua facciata principale.

I professionisti incaricati della progettazione, gli architetti Fernando Fiorino e Damiana Lucia Paternò, hanno analizzato lo stato fatto e, studiando l’evoluzione solida, hanno definito una linea di progetto, secondo degli stralci della scorsa primavera. Il progetto strutturale è stato firmato dall’ingegnere feltrino Marco De Giacometti, il coordinatore della sicurezza e autore del progetto di restauro della facciata è l’architetto vittoriese Fabio Nassuato.

“In primo luogo viene consolidata la facciata principale esterna realizzando delle strutture metalliche che coinvolgono i pilastri, longitudinalmente e a livelli diversi – spiega Nassuato -. Questa parte strutturale dei lavori, finanziata dal Ministero dei Beni culturali, è visibile ma non di intralcio, infatti la fruibilità della chiesa da parte dei fedeli rimane invariata”. La parrocchia, con un contributo della Cei (Conferenza episcopale italiana), si è fatta carico del restauro delle finiture. I lavori attualmente in corso termineranno indicativamente entro la fine di marzo, poi si passerà al consolidamento del campanile.

L’importo dei lavori è di 149.347,09 euro (su un progetto totale di 580 mila euro) e la ditta esecutrice è la Lorenzon Costruzioni di Pieve di Soligo. Il progetto è sostenuto da Banca Prealpi SanBiagio.

Lo staff di Lorenzon Costruzioni ha stampato e affisso una poesia di padre David Maria Turoldo all’esterno della facciata principale dell’abbazia, per ringraziare dell’impegno profuso in un periodo duro come quello della pandemia da Covid-19 “i medici, gli infermieri, gli operatori sociosanitari, la Caritas, le diocesi, le parrocchie, il nostro governatore, i sindaci, gli alpini, i volontari, la protezione civile e tutte le persone che hanno sempre lavorato nei momenti più difficili garantendo ai cittadini di vivere la quotidianità in una surreale “normalità””.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata)
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