Prima dell’abbattimento, l’ultimo saluto dei “ragazzi del muretto” in piazza a Osigo

Prima dell’abbattimento, l’ultimo saluto dei “ragazzi del muretto” in piazza a Osigo

Vecchio muretto, luogo di incontri, ricordi e segreti giovanili, addio. A giorni inizieranno  i lavori previsti dal progetto “Valorizzazione dei centri storici di Osigo e Fregona per lo sviluppo turistico e culturale del territorio comunale” e lo storico muretto della piazza di Osigo verrà demolito insieme a qualche altro edificio, e la piazza cambierà per sempre la sua fisionomia.

Per un “ultimo saluto”, e per ritrovarsi insieme a ricordare, domenica scorsa 28 gennaio si sono ritrovati in massa i “ragazzi del muretto” di Osigo. Eh sì, c’erano anche qui perché, come hanno sottolineato, “esistono luoghi che respiri e senti tuoi. Di certi luoghi ti resta addosso il profumo della gratitudine. Ci sono posti che ti restano dentro. Posti che ti hanno visto crescere. Posti che custodiscono ricordi, segreti. Posti dove lasci il cuore”. 

E uno di questi era proprio muretto della piazza di Osigo, vero punto di riferimento per i ragazzi e ragazze negli anni ’70 e ’80.  

“Stavano cambiando un sacco di cose nel mondo – sospira Teresina, una di quelle ragazze – e noi in quel luogo potevamo condividere ideali, sentirci partecipi, complici e attori del nostro tempo”.

“Ci vediamo in piazza!” era il refrain di tutti in quel tempo. Non servivano innumerevoli sms, faccine e altri contatti per avere certezza che lì sicuramente sarebbe arrivato qualcuno.

E’ così che tutte le amicizie e le conoscenze non erano virtuali, ma genuine e reali. Il muretto è stato un punto d’incontro nello scambio di amicizia e nella socializzazione intergenerazionale.

Dalla piazza, in genere, si passava poi al bar e arrivavano i coetanei dai paesi limitrofi, magari a cercare le ragazze del paese che dapprima timidamente e poi sempre più disinvolte avevano iniziato ad entrare in osteria. Sul muretto sono nate le famose “compagnie” di paese, che sono state forse il fenomeno più clamoroso di quegli anni: ogni borgata e paese ne aveva una almeno.

“Non si usciva mai da soli o in coppia – ricorda Teresina -, si usciva con gli amici e con gli amici degli amici. I sabati sera in discoteca, tutti tirati a lucido, belli e profumati. E a tarda notte spesso ci si ritrovava sul muretto per commentare insieme la serata trascorsa e ridere sguaiatamente mentre da qualche balcone della piazza provenivano i richiami di chi “giustamente” pretendeva di dormire! Anni mitici che hanno segnato le nostre esistenze!”.

(Foto: per gentile concessione dei ragazzi del Muretto).
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