Dal Comune di Giavera del Montello un’onorificenza al merito al suo illustre concittadino, il direttore d’orchestra Enrico Calesso

Il Comune di Giavera del Montello ha consegnato un’onorificenza al merito al direttore d’orchestra Enrico Calesso, 47 anni giaverese, partito dalla provincia trevigiana per conquistare “con impegno e dedizione” le platee dei maggiori teatri internazionali.

A lui l’amministrazione comunale ha dedicato una serata, sabato 5 marzo, in una sala consigliare gremita di persone che hanno voluto essere presenti all’incontro con l’illustre concittadino.

La serata, alla presenza del sindaco Maurizio Cavallin, è stata moderata da Chiara Pozzobon. Il maestro Calesso è stato nelle scorse settimane in Italia per il debutto dell’opera “Le Baruffe” di Giorgio Battistelli, con la regia di Damiano Michieletto, dirigendo l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice di Venezia.

Nativo di Giavera, Enrico Calesso è oggi primo Direttore Ospite presso il Landestheater di Linz (Austria) e Generalmusikdirektor presso il Mainfranken Theater di Würzburg (Germania). Si è formato a Vienna nella classe di Uroš Lajovic all’Università della Musica, conseguendo il diploma con il massimo dei voti e la lode, nonché l’onorificenza del Würdigungspreis dell’Università di Vienna.

Precedentemente si è diplomato in pianoforte al conservatorio Benedetto Marcello di Venezia sotto la guida di Anna Colonna Romano, e ha conseguito la laurea in Filosofia Teoretica col massimo dei voti e la lode presso l’Università Ca’ Foscari con il professor Emanuele Severino.

Tra le sue concertazioni operistiche degli ultimi anni spiccano titoli quali Tristan und Isolde, Lohengrin, Salome, Ariadne auf Naxos, Wozzeck, The Rake’s Progress, Madama Butterfly, La Bohéme, Carmen, Otello, Macbeth, La Traviata, Rigoletto, Il Trovatore, La sonnambula, L’Africaine, Les Huguenots, Les Vêpres siciliennes, Nixon in China nonché una continua ricerca in ambito mozartiano e rossiniano con diverse produzioni di Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte, Entführung aus dem Serail, Idomeneo, Die Zauberflöte, Italiana in Algeri, Cenerentola, Barbiere di Siviglia e una intensa attività in ambito barocco, con riscoperte quali Alessandro nell’Indie di Galuppi e Ifigenia in Aulide di Cherubini e importanti titoli quali Rinaldo di Händel e Orfeo di Gluck.

Ha diretto orchestre quali la Gewandhaus Orchester di Lipsia, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, i Wiener Symphoniker, la Bruckner Orchester Linz, l’Orchestra della Radio austriaca di Vienna, l’Orchestra del Puccini Festival Torre del Lago, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, la Berner Symphonie-Orchester, la Neue Philharmonie Westfalen, i Münchner Symphoniker, la Staatskapelle Schwerin, la Norddeutsche Philarmonie, la Jenaer Philharmonie e la Nordwestdeutsche Philarmonie.

Nel biennio 2011-12, Enrico Calesso ha collaborato con il Festival di Bregenz (Austria), dirigendo oltre 20 recite di Andrea Chenier. Precedentemente è stato direttore musicale del Festival Operistico di Klosterneuburg (Vienna) per tre stagioni a partire dal 2008, nonché dal 2007 al 2010 Kapellmeister all’Opera di Erfurt.

Al Puccini Festival di Torre del Lago ha ottenuto al suo debutto un grande successo di pubblico e critica (Madama Butterfly, 2020), confermato nel 2021 con La Bohème, e vi tornerà la prossima estate per la concertazione di Tosca.

Il suo debutto concertistico è stato con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari nel gennaio 2021 e ha diretto l’ultimo Concerto di Capodanno dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, sul cui podio ritornerà nel prossimo settembre.

(Foto: Andrea Maccari).
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