Silvia Biasi scalpita per le sue prime Paralimpiadi. Il pilastro della Nazionale di sitting volley parte per Tokyo: “Sono emozionata, sarà magico”

Chiusa l’edizione 2021 dei Giochi Olimpici, la più prolifica sportivamente della storia dello sport azzurro (con 40 medaglie – 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi), si attende ora la partenza della 16esima edizione dei Giochi Paralimpici, che si terrà a partire dal 24 agosto fino al 5 settembre, sempre a Tokyo.

Tra le nostre atlete impegnate nella spedizione nipponica ci sarà anche Silvia Biasi che parteciperà per la prima volta, insieme alla Nazionale azzurra, ai Giochi dopo avere centrato una medaglia d’argento dietro la Russia agli Europei 2019.

“Sono molto emozionata e non vedevo l’ora di iniziare. – ammette Silvia – Come team stiamo scalpitando e vogliamo migliorare il nostro score in ambito internazionale. Abbiamo mantenuto alto il livello di allenamento durante il ritiro“.

Amputata al braccio destro per un incidente domestico all’età di 5 anni, la storia di Silvia parte da lontano. Nel corso degli anni è passata dalle giovanili di volley a Codognè, per poi entrare nel mondo del sitting diventandone poi pilastro anche in Nazionale. Un sogno che ora è finalmente divenuto realtà.

L’atleta avrà modo a Tokyo di respirare la cosiddetta “atmosfera olimpica”: “L’esperienza di incontrare atleti da Paesi diversi mi emoziona, conoscere nuovi sport e nuove storie è straordinario. Sarà magico”.

L’ambizione e la voglia di far bene sono componenti fondamentali per Silvia che, con la sua carica, vuole ben figurare nella competizione più importante per un’atleta. Tra pochi giorni la parola passerà al campo.

(Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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