Il calore dei volontari riscalda i cuori a Orizzonti d’autunno. Vendute a Posa Puner le mele solidali più ad alta quota della provincia

Vendute a Posa Puner le mele solidali più ad alta quota della provincia

“Saper fare accoglienza”: tante volte si abusa fin troppo di queste tre parole e, di rado, chi le pronuncia “ci mette le mani in pasta”. “Accoglienza” è invece il vero spirito che si respirava ieri, domenica 12 novembre, tra sentieri, strade silvo-pastorali, casere, bivacchi e rifugi in una fredda domenica tra le Prealpi di Miane e Borgo Valbelluna durante la giornata provinciale “Frutto di un sostegno sociale” #nonsolomela. 

Ieri, infatti, è andata in scena “Orizzonti d’autunno”, una camminata libera di vecchi tempi, con uno spirito comunitario basato sulla volontà di condividere frutti e prodotti tipici della stagione autunnale. Il merito di tutto ciò è della Pro loco di Miane, fatta di volontari, amici e familiari del consiglio direttivo guidato dalla presidente Anna Iseppon, che fa sentire a casa anche i “foresti” e i viandanti di passaggio, anche sgranocchiando le mele di “Frutto di un sostegno sociale” vendute nella località più alta della provincia di Treviso

Il segreto? Un sorriso gentile, seguito da: “Sentàte dò un attimo, bevi un bicèr de tè caldo o un brulè, cusì te te scalda, ciòte su ‘na feta de sopresa, intant te speta che se còse i maroni de Combai in te la rostidòra”. Parole semplici, qualcuno direbbe ancestrali, eppure questo tipo di accoglienza gentile piace molto e l’ottimo risultato di “Orizzonti d’autunno 2023” ne è la dimostrazione.

Partenza alle ore 10 dal Rifugio Posa Puner, due gradi sopra lo zero e un po’ di nebbia, e poi “Pronti? Via! (co’ calma, però!)”. Si costeggiano le casere Ai Pian, tra pascoli silenziosi dopo un’estate di tintinnii dei campanacci delle vacche, e, poi, ecco all’orizzonte le casere di Salvedela Vecia, ma ci si ferma un attimo al ristoro, dove Mirka, la sorella Antonella e suo marito aspettano i camminatori con bevande calde e torte da leccarsi i baffi. 

E adesso chi riparte più? Tocca, tocca! Forza! Rimettersi in marcia, sempre pian pianin! Quindi giù per sentieri e strade silvo-pastorali e boschive, “tirate a lucido” dai Servizi Forestali, verso l’ultima salitella di pochi minuti che porta al bivacco e alla malga Mont. Arriva il momento più bello: pie sot la tola e se se scalda co’ un’ombra de vin brulè e, finalmente, se impignis la panzha tutti insieme. Menù senza catàr radéghipasta e fasoi con crostini e radicchio trevigiano condito con l’aceto, formaggio, pan e sopressa, zucca, maroni de Combai coti in te la rostidora, torte fin a sciopàr, caffè co’ la snàpa (grappa, ndr) e, ovviamente, mele immerse nella caliera di vin brulé.

Grazie a tutti per aver reso possibile la realizzazione di questo evento e grazie a chi ha partecipato con entusiasmo! – affermano a fine giornata i volontari di Miane -. Vi aspettiamo per Orizzonti d’autunno 2024, la seconda domenica di novembre”.

Un grazie da rivolgere alla Pro loco in primis, ma anche a Rifugio POSA PUNER 2013, Hills Nordic Walking, Cai Pieve Di Soligo, #amicidiguido e Amici del bosco Cison di Valmarino.

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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