La canonica “sta marcendo”: piove dentro. Don Maurizio: “Servono 85 mila euro”

La canonica “sta marcendo”: piove dentro

Cinquecentocinquanta metri quadrati danneggiati dalle infiltrazioni d’acqua, servono più di 85 mila euro per evitarlo. E’ questo l’identikit della precaria situazione in cui si trovala canonica della chiesa arcipretale di Miane, di proprietà della parrocchia “Natività della Beata Vergine”.

Un grido d’allarme lanciato da don Maurizio Dassie nel bollettino settimanale di domenica 4 febbraio, in cui invita i parrocchiani, con un laconico “Vedete voi”, a fare la loro parte per un bene di proprietà di tutti, perché soldi ce ne sono pochi nelle casse parrocchiali.

Il progetto di restauro conservativo del tetto, curato dall’architetto Marco Merello, prevede la manutenzione straordinaria delle coperture ed il ripristino di alcuni controsoffitti dell’immobile non sottoposto a vincolo, ma tutelato in quanto ha più di 70 anni e di proprietà di un ente ecclesiastico.

“Lo slittamento degli elementi del manto di copertura, unitamente all’assenza di uno strato impermeabilizzante in copertura – si legge nella relazione tecnica di Merello -, ha causato:  un’infiltrazione diffusa delle acque meteoriche all’interno del fabbricato, il degrado di porzioni dei controsoffitti in incannucciato impiegati nelle coperture (in particolare nel corpo edilizio A) e nel solaio del primo piano (nell’intero complesso), il degrado puntuale del sottomanto in tavellonato, il degrado localizzato della cornice di gronda”.

Il progetto prevede la manutenzione straordinaria delle coperture ed il ripristino dei controsoffitti interni crollati o danneggiati dalle infiltrazioni.

“Per economia di spesa (viste le ridotte disponibilità economiche della parrocchia) – prosegue la relazione – l’intervento di minima sarà rivolto esclusivamente a risolvere le problematiche di degrado in atto, così da consentire la conservazione e la fruizione del bene. Si sono pertanto privilegiate tecnologie e materiali che, nel rispetto del principio della reversibilità, consentano sia la garanzia di tenuta all’acqua (anche in relazione a fenomeni meteorologici straordinari) che un contenimento della spesa, data l’ampia superficie delle coperture (circa 550 mq.)”.

Ma non è tutto, perché don Maurizio lancia l’allarme anche per altri due edifici parrocchiali: per sistemare il tetto della chiesa di Premaor è stato predisposto un preventivo di 35 mila euro (I.V.A. esclusa) e per terminare i lavori al Santuario del Carmine servono ancora circa 80 mila euro.

(Foto: per gentile concessione dell’architetto Marco Merello).
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