Per Miane non presenta nessuna lista alle elezioni: “Non saremo dei fantasmi, continueremo ad essere presenti”

Riceviamo da Per Miane, per cinque anni all’opposizione nel consiglio comunale di Miane, e pubblichiamo.

Abbiamo preso la decisione di non presentarci con una nostra lista alla prossima tornata elettorale. La scelta non è stata delle più facili, ma è nata anche con la consapevolezza che per lo scenario attuale del nostro gruppo è ad oggi l’opzione migliore: non lo nascondiamo, la mancata capacità di costruire un gruppo che fosse competitivo per la prossima tornata elettorale ci ha spinti a scegliere per un breve periodo di standby.

Non saremo dei fantasmi, ma rimarremo comunque vicini quando c’è da appoggiare e critici quando necessario all’operato della prossima formazione che sarà in municipio fino al 2024.

Riteniamo inoltre non facile il compito di chi dovrà ricoprire la carica di sindaco o membro della giunta nel prossimo quinquennio. Arriviamo da un periodo nel quale sono state fatte cose positive, come ad esempio il rinnovamento del plesso scolastico che garantisce una struttura sicura in caso di calamità naturale o il recente contributo del ministero dei Beni Culturali per il santuario del Carmine.

Ma a queste se ne aggiungono anche di negative, come ad esempio un teatro rinnovato ma sottoutilizzato, il non essersi attivati come amministrazione per il ripristino, anche in misura minore, di un evento importante per l’indotto del Paese come la Prosecchissima e un nuovo Palasport che sta presentando ancora oggi importanti carenze strutturali e, soprattutto, costringe al fatto di dover tenere in piedi due strutture per garantire gli spazi alle numerose attività sportive del paese. Ultima, ma non meno importante, la scelta di accendere un importante mutuo per la riqualificazione dell’area della Grotta del Landrel allo scopo di inserirlo nel circuito del turismo religioso. Pur non mettendo in dubbio l’importanza storica dell’area per i nostri cittadini, sarebbe stato meglio dedicare questo capitolo di spesa ad un abbellimento diffuso del paese.

Infine appoggiamo quanto emerso nelle scorse settimane nei vicini comuni di Follina e Cison di Valmarino, e più precisamente da parte di Laboratorio Cison e di Massimo Benincà, membro dell’attuale minoranza a Follina: la decisione di costituire un progetto di sensibilizzazione dal basso che parta dall’unificazione dei servizi e arrivi alla fusione dei Comuni, prendendo come esempio quanto fatto a Borgo Valbelluna all’inizio del 2019. Un progetto che, pur guardando all’obiettivo di un unico municipio, mantenga l’identità dei vecchi enti e delle frazioni ad esso collegate.

Per Miane

(Foto: Per Miane).
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