Casse di espansione di Crocetta: fronte compatto di cittadini e sindaci nel nuovo incontro pubblico. Fritz attacca: “Perché Zaia non si presenta?”

Giovedì sera, 18 novembre, si è tenuto a Crocetta del Montello l’incontro pubblico organizzato dall’amministrazione Marianella Tormena sul progetto delle casse di espansione nelle grave di Ciano.

Una serata attesa dalla cittadinanza che ha partecipato numerosa con oltre un centinaio di persone in sala ed altrettante collegate in streaming.

Gli ospiti sono stati l’ingegner Gianni Dal Moro, il presidente del Comitato tutela grave Franco Nicoletti, la botanica Katia Zanatta e il presidente dell’Associazione A.c.q.u.a. Franco Bortolussi, il gruppo friulano che ha bloccato le casse sul Tagliamento.

Interventi tecnici ed esperienziali molto accurati che hanno poi lasciato il posto ai tanti sindaci e vicesindaci che hanno mostrato il loro supporto e vicinanza. Tra i presenti anche il magistrato Giovanni Schiavon, presidente in passato dei tribunali di Treviso e Belluno, che ha elogiato l’impegno del sindaco crocettano in questa “crociata”, sottolineando il rischio ambientale e la cementificazione che sta avvenendo nel Veneto.

Si parla tanto di autonomia – ha affermato Schiavon – e poi si va ad imporre un progetto simile che non sembra essere espressione della volontà della popolazione”.

A prendere la parola poi, in carrellata, sono stati i sindaci dei Comuni montelliani e rivieraschi: dapprima Marianella Tormena, di Crocetta, che ha sottolineato la complessità, per un’amministrazione così piccola, nel dover affrontare una tematica così ampia e sfaccettata chiedendo aiuto, passaparola alle persone, affinché nasca in loro sensibilità e consapevolezza.

Poi il sindaco di Vidor, Mario Bailo, presente assieme al vicesindaco Albino Cordiali e ad altri rappresentanti della giunta, che ha parlato del ruolo delle amministrazioni, portavoce e strumento fattivo a disposizione dei cittadini; il sindaco di Volpago, Paolo Guizzo, ha invece ribadito come i Comuni del Montello siano uniti e compatti nel dare pieno sostegno, spiegando il timore sull’impatto che le casse potrebbero avere anche sul lato sud del Montello, area collinare carsica caratterizzata da numerose grotte.

Guizzo ha poi esplicitato i suoi dubbi sulla scelta del sito di Ciano e sui lacunosi approfondimenti offerti dalla Regione in sede di incontro nel febbraio 2020.

Maurizio Cavallin, primo cittadino di Giavera, si è invece soffermato sulle perdite ambientali e su come questa scelta non sia quella risolutiva ed opportuna per poter ovviare alle future piene del Piave.

Fabio Vettori, sindaco di Nervesa della Battaglia, ha chiesto di abbandonare gli egoismi, cercando una soluzione condivisa lungo tutti i comuni rivieraschi, dalla sorgente alla foce.

Loris Rizzetto, vicesindaco di Moriago della Battaglia, ha spiegato come questo non sia il semplice scontro tra il Comune di Crocetta e la Regione, ma il fronte sia forte con l’unico obiettivo di proteggere il territorio.

Ha chiuso Claudio Borgia, neoeletto vicesindaco di Montebelluna, che ha dichiarato d’essere onorato di supportare un sindaco coraggioso come la Tormena, che si mette contro i poteri regionali, tra l’altro dello stesso partito, in battaglia verso un progetto calato dall’alto: Montebelluna non lascerà sola Crocetta del Montello. Una frecciata poi alla Regione. “Se si capisce che il territorio non urla presente di fronte ad una decisione così importante – ha detto Borgia -, bisogna fermarsi e riflettere”.

Il vicesindaco di Crocetta, Giancarlo Fritz, ha avuto le ultime parole, tuonate a gran voce: “Dov’è la politica che risolve i problemi? Qui c’è una mancanza miserevole della politica, che rifiuta lo scambio con i sindaci del territorio. Perché i rappresentanti regionali non dialogano con i cittadini che li hanno eletti? Perché Zaia non si presenta qui e parla con i suoi elettori? Questa non è civiltà ma una forma dittatoriale inaccettabile”.


(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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