Omicidio Campeol, il giorno della sentenza: 25 anni a Fabrizio Biscaro

Omicidio Campeol, il giorno della sentenza: 25 anni a Fabrizio Biscaro

Prima sentenza per l’omicidio di Elisa Campeol: questa mattina i giudici della Corte d’Assise del Tribunale di Treviso hanno condannato Fabrizio Biscaro a una pena di 25 anni di reclusione e successivi cinque di libertà vigilata, oltre che all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, per l‘omicidio di Elisa Campeol.

Nei prossimi giorni, la stessa corte si esprimerà sul luogo in cui Biscaro dovrà trascorrere il periodo detentivo. Non è escluso che il killer di Elisa Campeol, che oggi si trova in una Rems, venga trasferito in un carcere adatto al proseguimento delle cure a cui dovrà sottoporsi, come potrebbe essere quello di Verona.

Il 23 giugno 2021 il 38enne avrebbe ucciso Elisa, barista 35enne di Pieve di Soligo, con almeno 20 coltellate mentre la ragazza prendeva il sole all’Isola dei Morti in Moriago della Battaglia. La difesa ha sempre chiesto il totale riconoscimento dell’incapacità di intendere e volere dell’imputato, ma in base alla sentenza odierna ad essere stata tenuta in considerazione è l’ultima perizia psichiatrica, che dimostrava il contrario. 

“Le sentenze non vanno criticate ma si appellano” ha dichiarato l’avvocato di Fabrizio Biscaro Rosa Parenti, che lascia intendere l’intenzione, non appena verranno depositate le motivazioni della sentenza (entro novanta giorni da oggi), di impugnare il pronunciamento di primo grado.

Questa mattina Biscaro non era presente al momento della sentenza. Presenti, invece, i familiari di Elisa Campeol: “Saremo stati più soddisfatti se gli avessero dato l’ergastolo – commentano –, lui l’ha massacrata”.

“Da un punto di vista morale la famiglia si aspettava il massimo della pena – commenta il loro avvocato Lorenza Secol –; da un punto di vista legale possiamo comunque dirci soddisfatti in quanto la giustizia per il momento ci ha dato ragione. È stata inoltre dimostrata la piena consapevolezza dell’imputato e riconosciuti i fatti. Preoccupa la possibilità futura che questi anni vengano ridotti, ma di questo se ne parlerà in seguito”. 

Il giudice ha disposto anche un risarcimento di parte civile: 50 mila euro ai genitori di Elisa, 25 mila alla sorella.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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