Domani a Orsago, Cordignano, Sarmede e Godega bandiere a mezz’asta, con i sindaci un minuto di silenzio per ricordare i morti da Covid

Giovedì 18 marzo è la prima Giornata Nazionale dedicata alle vittime dell’epidemia da Coronavirus. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, raggiungerà Bergamo.

Raccogliendo l’invito arrivato dall’Anci, i sindaci di Sarmede, Larry Pizzol, di Orsago, Fabio Collot, di Cordignano, Alessandro Biz, e di Godega S.Urbano Paola Guzzo alle 11 di questo giorno, con la fascia tricolore e le bandiere a mezz’asta, sosteranno un minuto in silenzio e in raccoglimento davanti alla sede municipale. Tale iniziativa è stata lanciata in tutto il Paese da Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci nazionale.

In questo modo verranno ricordate, a nome di tutti, le persone che sono mancate nei diversi territori locali e non, e nel contempo i primi cittadini saranno uniti alla celebrazione nazionale che si tiene a Bergamo.

Il significato del breve, ma intenso minuto di silenzio, nell’intento dei quattro primi cittadini dei comuni contermini, vuole allargarsi e abbracciare tutte quelle famiglie che sono state colpite in modo grave dalla pandemia e, che nel caso estremo, hanno fatto anche l’esperienza della perdita di un congiunto. Nel loro territorio infatti durante la prima ondata molti sono stati coloro che si sono ammalati di Coronavirus e tra questi un numero significativo non è riuscito a superare positivamente la malattia.

Più completo e corposo sarà invece il programma della manifestazione nazionale. Bergamo commemorerà le vittime dell’emergenza coronavirus, che ha provato duramente la città e il territorio provinciale. Il programma della giornata bergamasca, coordinato dal Comune e dalla Diocesi di Bergamo, in collaborazione con l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e Humanitas Gavazzeni, è molto fitto e variegato e si dispiega in diversi luoghi della città di Bergamo.

Il premier sarà a Bergamo tra le 11 e le 12, e dovrebbe far visita anche al Cimitero monumentale, accompagnato dal sindaco Giorgio Gori, per poi trasferirsi al Bosco della Memoria, alla Trucca. Sono state scelte le 11 proprio perché le cerimonie semplici e simboliche si tengano in concomitanza con l’arrivo del presidente del Consiglio nella città lombarda.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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