Orsago: aumento dell’Imu dello 0,10 %, consentirà una miglior gestione dei servizi e delle strutture pubbliche

L’imposta Imu aumenterà dello 0,10 per cento. Un rialzo che consentirà all’Amministrazione comunale di avere un bilancio in parità, continuando ad erogare molti servizi e consentendo di gestire le tante strutture pubbliche.

Lo ha deciso il consiglio comunale, riunitosi nella sala municipale, martedì 18 febbraio, con i voti favorevoli della maggioranza, contraria la minoranza.

L’assessore al bilancio e vice sindaco Franco Minet ha esposto il documento economico per il corrente anno, il bilancio di previsione. Ha sottolineato che l’Ente locale si ritrova a fare i conti da un lato con i sempre minori trasferimenti che arrivano dallo Stato e dall’altro con il minor gettito dell’addizionale Irpef.

Fino al 2019 c’erano due tasse, l’Imu allo 0,76 e la Tasi allo 0,10, che complessivamente portavano le tasse allo 0,86. Da quest’anno vi è solo l’Imu. L’esecutivo guidato da Fabio Collot ha deciso di fissarla per il 2020 allo 0,96.

Quindi gli orsaghesi dovranno versare lo 0,10 in più rispetto al 2019 e lo dovranno fare in due rate, a giugno e a dicembre. La prima rata sarà più bassa perché verrà calcolata su quanto versato nel 2019.

“A nessuno piace aumentare le imposte. Tutto nasce dalla necessità di portare i conti in pareggio – ha sottolineato Minet – e poter mantenere i servizi forniti e la gestione delle strutture pubbliche”.

Il Comune, nell’ambito sociale, eroga dei contributi a favore della scuola parrocchiale paritaria, alle famiglie che non riescono a pagare le rette, all’associazione che si occupa del dopo scuola e anche qui viene incontro alle coppie che faticano a pagare questo servizio, sostiene le spese a favore di persone con difficoltà, per la realizzazione dei centri estivi. Inoltre è impegnato per la gestione di vari edifici pubblici, dalle scuole al municipio, dall’ammodernata Area Pace (con la biblioteca) alla sala Possamai, senza dimenticare le tre palestre.

La minoranza “Orsago Paese Attivo” ha espresso un voto contrario, sottolineando che anche nel 2017 c’era una situazione analoga ma in tale occasione non fu necessario aumentare l’Imu.

I più colpiti saranno i commercianti, inoltre ha proposto di avviare una riflessione politica e tecnica sulla possibilità della fusione fra più comuni. Convinti che tale soluzione possa essere una strategia per ottenere le adeguate risorse economiche per mantenere i servizi, senza far lievitare la tassazione.

Il primo cittadino Fabio Collot ha ribadito che è necessario operare perché lo Stato cessi l’attuale politica di riduzione dei trasferimenti, invertendo questo indirizzo. Il sindaco ha rilanciato la validità del percorso attivato e che va ulteriormente incentivato dell’associazione di funzioni fra comuni contermini. Citando gli esempi dei servizi di polizia locale e per l’anagrafe che ora sono unificati fra i comuni di Orsago e di Cordignano.

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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