Delitto di Paderno, fermato il presunto omicida: è un giovanissimo

L’auto di Bledar Dedja

Il giallo di Paderno di Pieve del Grappa, ovvero la morte violenta di Bledar Dedja, trentanovenne di origini albanesi residente a Casella d’Asolo, potrebbe essere stato risolto dalla Procura e dal Comando provinciale dei Carabinieri, in particolare dalla stazione di Asolo e di Pieve del Grappa, facenti parte della Compagnia di Castelfranco Veneto.  

Le complesse indagini portate avanti in queste settimane avrebbero definito una pista, che poi ha portato a identificare e poco fa, venerdì 23 febbraio, a definire un presunto responsabile dell’omicidio, compiuto nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2024 in un boschetto vicino a via Colli, in un’area confinante con Fonte.

La persona in questione sarebbe, sempre secondo quanto finora appreso, un giovane di sesso maschile, a confermarlo il fatto che nel seguire la vicenda giudiziaria sarebbe stato coinvolto anche il Tribunale dei Minori. Non è stato resa nota, per ora, la presenza di eventuali complici o altre persone sulla scena.

Considerando la posizione isolata dell’area del ritrovamento e le ore trascorse dall’aggressione, gli elementi sui quali fondare le indagini non erano molti: la Mercedes classe B bianca di Bledar parcheggiata (chiusa) sul fondo dell’avvallamento, l’autopsia sul corpo massacrato dalle coltellate, di cui una – letale – alla schiena, le condizioni del vestiario di Bledar al momento del ritrovamento e un cellulare secondario, forse nascosto da Bledar a tutti gli altri.

A lavorare sul contesto del caso era stato chiamato anche il Reparto Investigazioni Scientifiche, che aveva esaminato la vettura di Bledar ed era stato (per poche decine di minuti) anche sulla scena del delitto.

Nei giorni successivi all’omicidio, i Carabinieri delle stazioni locali avevano lavorato senza tregua, scandagliando con il metal detector tutta l’area. Fuori dai cancelli della caserma, la famiglia di Bledar si era detta sconvolta da un evento che non si sarebbero mai e poi mai aspettati. 

(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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