È mancato l’assessore comunale Gino Morosin: “Amava la politica locale e il calcio giovanile”

È mancata oggi, sabato 6 aprile, un’altra persona che la comunità di Pieve del Grappa ricorderà con grande affetto e riconoscenza: Gino Morosin, assessore comunale con delega al bilancio, viene descritto da chi lo ha conosciuto come un uomo discreto e un professionista capace, perennemente concentrato nel portare avanti ogni iniziativa, politica o personale, col cuore e con le azioni più che con le sole parole.

Nato a Fietta, era diventato ragioniere e aveva svolto diversi lavori: era stato direttore di un consorzio di autotrasporti e per un periodo aveva fatto persino l’assicuratore, per poi dedicarsi – senza tessere politiche o ambizioni di carriera – alla politica locale, con una sincerità, una correttezza e una trasparenza che gli attribuiscono in tantissimi.

“Evidenziava poco il proprio lavoro e preferiva lavorare dietro le quinte: non è mai stato visto con un microfono in mano” dice chi ha lavorato con lui. L’assessore Morosin, nel proprio ambito relativo alla contabilità, aveva contribuito attivamente alla fusione tra Paderno e Crespano, credendo nell’operazione fin dal primo momento.


Un’altra grande passione di Morosin era il calcio e in particolare le squadre giovanili: “Poteva succedere il finimondo – spiegano sua moglie Daniela e sua figlia Martina, – ma lui alla domenica pomeriggio andava a prendere i ragazzi e li portava a giocare a calcio. Girava tutta la Marca a forza di scarrozzarli di qua e di là”. Lui stesso aveva giocato, da giovane, per poi trasmettere quel suo interesse alle nuove generazioni e, seguendo l’Union86, diventando dirigente.

A piangerlo, ma anche a ricordare i tanti bei momenti trascorsi con lui, ci sono oggi sua moglie Daniela, che l’aveva sposato nel 1976, e i suoi tre figli, Martina, Massimo e Fabio, con i rispettivi famigliari: lo ricorderà con particolare affetto anche Margherita, la sua adorata nipote, che soleva giocare con lui a scacchi.

Il funerale si terrà martedì 9 aprile alle 15 nella chiesa di Fietta.

“In una parola, era una persona meravigliosa” sintetizza la figlia Martina.

(Fonte foto: On.funebri Brotto).
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