Il greco antico fa tendenza in Pedemontana del Grappa: iscrizioni quadruplicate ai corsi del prof. Davide Melchiori

Davide Melchiori
Davide Melchiori

Che ci crediate o no, il greco antico piace ancora. O almeno è così nei Comuni di Pieve del Grappa, Borso del Grappa, Fonte e San Zenone degli Ezzelini, dove la proposta di un corso di approfondimento su questa materia ha incontrato un interesse davvero inaspettato. Si tratta di una lingua antica, che si insegna soltanto al Liceo classico e che non viene più usata per dialogare, ma che è capace di descrivere le radici della nostra lingua e che aiuta a capire tridimensionalmente una parola nel suo significato originale.

Ma partiamo dall’archè, ovvero dall’inizio di tutto: Davide Melchiori, un professore originario di Crespano, che insegna al Liceo classico Brocchi di Bassano del Grappa, qualche mese fa ha proposto a quattro Comuni della Pedemontana del Grappa di patrocinare un corso di greco antico. Un corso che avrebbe dovuto, secondo l’idea iniziale, intrattenere al massimo dieci persone: questo sia per via dell’argomento, un po’ complicato, sia per l’assenza di iniziative simili sul territorio comunale.

Gli assessori hanno accolto volentieri l’iniziativa, ma non si sarebbero mai aspettati che nelle settimane successive le iscrizioni quadruplicassero, mostrando la necessità di dividere il corso in due sessioni. “All’inizio è stata una scommessa. Ci siamo detti: è un bene se raggiungiamo i 6-10 iscritti, altrimenti amici come prima. Oggi invece il corso conta una quarantina di iscritti e la cosa più bella è che vanno dai 26 agli 84 anni, con lavori tra i più diversi. Quasi nessuno di loro ha studiato greco al liceo, ma sono rimasti affascinati dalla mitologia greca o dalla lingua stessa. È bellissimo veder dialogare tra loro generazioni diverse”.

Cultura classica per tutti

“La cultura classica non deve rimanere soltanto a scuola – afferma il professor Melchiori -: deve aprirsi alle persone di qualsiasi estrazione sociale e provenienza professionale. Per questo le mie non sono delle lezioni frontali come a scuola: col tempo mi sono abituato a rovesciare la classe, con un approccio laboratoriale. Con gli adulti il risultato è davvero gratificante, perché la gente viene volentieri in quell’ora e mezza. Prendono appunti, imparano a scrivere in greco e poi con la classe mantengo un dialogo anche via mail”.

Nei primi moduli è previsto uno studio sul lessico, con l’obiettivo di evidenziare quando la lingua greca abbia influenzato il nostro linguaggio attuale. Si procede poi con la pratica, con l’analisi delle radici e dei suffissi, con una modalità interattiva e (a detta dei partecipanti) per nulla noiosa. Sempre in questa seconda fase, viene proposta la lettura di un testo letterario. “Vista la risonanza dei primi corsi, me ne hanno chiesti altri. Ne terrò uno a Rossano Veneto, dove mi hanno chiesto di fare otto serate invece che soltanto quattro” continua Davide.

“Prof, perché tanto interesse?”

“Secondo me c’è un settore culturale di cui, almeno qui in quest’area, c’è una certa fame. Ho visto persone contente di interagire, di prendere parte, di poter dire la loro, di poter intervenire e credo che questo sia uno degli elementi vincenti o significativi di questa esperienza. Professionalmente, ho introdotto al Brocchi un progetto di greco a supporto dell’indirizzo scienze umane: un’azione propedeutica per l’insegnamento di antropologia, pedagogia e psicologia. I ragazzi sono un po’ spaventati all’inizio ma quando incontrano i miti, così avvincenti e ricchi di colpi di scena, capiscono che il contesto è affascinante”.  

Le opere classiche ci “fanno respirare”

“Le persone adulte sono la base su cui mi sento di investire i miei corsi in questo momento: la cultura classica come erudizione la lasciamo agli eventi accademici, io credo invece che ci sia spazio per far sì che la gente scopra meglio come hanno avuto origine tante parole che usiamo tutti i giorni. E poi, di fronte a una vita frenetica come la nostra, un’opera come l’Iliade, che nei primi versi insegna anche concetti come l’ospitalità, ci consente finalmente di respirare, di essere umani”.

“Un’operazione culturale di ottimo livello senza essere per forza di élite, un docente motivato e con efficace empatia con gli adulti capace di coinvolgere e appassionare.
Come assessori abbiamo unito le forze tra comuni vicini per raggiungere in modo capillare più persone possibili per dare nuove opportunità culturali – ha commentato l’assessore Mario Libralato, per il Comune di Fonte ma parlando anche a nome dei colleghi. – Diverse dalle consuete conferenze tra docente e pubblico passivo o le attività di intrattenimento superficiale. Siamo soddisfatti, squadra che vince non si cambia. Vedremo se saremo capaci di organizzare altre iniziative simili”.

(Foto: Davide Melchiori).
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