L’incontro nel bosco con il minore, poi la lite omicida. “Il ragazzo si è disfatto di coltello e abiti”

Dal Comando provinciale dei Carabinieri di Treviso e dall’Autorità giudiziaria minorile di Venezia arrivano alcuni dettagli sull’indagine che ha portato allo stato di fermo per il minorenne coinvolto nel caso Bledar Dedja.

Secondo gli inquirenti, l’indagato avrebbe concordato un appuntamento con il trentanovenne nel pomeriggio del 20 gennaio scorso: in questo contesto l’incontro in quell’avvallamento buio di Paderno sarebbe degenerato in un omicidio, per motivi ancora da approfondire.

Si presume che il giovane abbia utilizzato un coltello da cucina per accoltellare Bledar Dedja, riuscendo poi a disfarsene ma ferendosi contestualmente a una mano, probabilmente durante l’aggressione.

Secondo la ricostruzione, dopo averlo ucciso, il minore avrebbe cercato di disfarsi anche dell’abbigliamento e delle chiavi della Mercedes classe B di Dedja (che, confermano i Carabinieri intervenuti sul posto, era chiusa). A quel punto il giovane si sarebbe allontanato a piedi dal luogo del delitto.

I Carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo per indiziato di delitto oggi, venerdì 23 febbraio. Nel frattempo la comunità è sbalordita da un evento mai avvenuto prima in queste zone.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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