Bando da 20 milioni per la rigenerazione di un borgo: Collalto, Solighetto e Val tra i 9 progetti selezionati. Tre comunità dell’Alta Marca incrociano le dita

Gioiscono le comunità di Collalto (Susegana), Solighetto (Pieve di Soligo) e Borgo Val (Sarmede) per i primi esiti della procedura di individuazione di un borgo storico a rischio abbandono o abbandonato come Progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica.

Le tre realtà dell’Alta Marca trevigiana concorreranno con “Borgo Valbelluna – Mel” (Belluno), “Cibiana di Cadore – Cibiana di Sotto, Borgo dei Murales” (Belluno), “Rocca Pietore – Sottoguda” (Belluno), “Ariano nel Polesine – San Basilio” (Rovigo), “Recoaro Terme – Borgo storico delle Terme di Recoaro” (Vicenza) e “Brenzone sul Garda – Campo di Brenzone” (Verona) per intercettare i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) grazie a un bando che permetterà a uno di questi borghi veneti di rinascere sfruttando un progetto pilota da 20 milioni di euro.

Per il Nucleo di valutazione, queste nove proposte “possiedono non solo le caratteristiche necessarie, ma anche elementi di notevole spessore e apprezzabili fattori di qualità in misura più rilevante rispetto agli altri, nonché una previsione di spesa in linea con il finanziamento previsto dal Ministero”.

“Ho appreso che il borgo di Collalto è stato selezionato dalla Regione del Veneto insieme ad altri 8 per l’individuazione di un borgo storico come progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica – commenta il sindaco di Susegana, Vincenza Scarpa Grande è la soddisfazione di essere stati prescelti tra più di 40 progetti presentati e tutto ciò va a premiare un attento lavoro che ha visto coinvolti gli abitanti di Collalto, rappresentati dal Gruppo Festeggiamenti Collalto, dalla famiglia Collalto e dal Comune di Susegana”.

“Adesso dovremo continuare a lottare per cercare di raggiungere l’obiettivo di portare a casa i 20 milioni di euro che sono messi a disposizione del borgo vincitore – conclude – Sarà difficilissimo perché tutti i concorrenti meritano come noi la vittoria. Il Veneto è una regione bellissima e tanti sono i luoghi di fascino ambientale e storico. Il borgo di Collalto ha una storia millenaria, bruscamente interrotta dalla prima Guerra mondiale, e meriterebbe di poter conseguire il sogno di tornare a risplendere”.

“Rientrare tra i Comuni selezionati per questo bando ci onora e qualifica ulteriormente il nostro progetto – afferma il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan Questo ci fa capire che la nostra proposta è meritevole sotto diversi aspetti. Ringrazio la Camera di Commercio, la Fondazione Fabbri e tutte le realtà che sostengono la nostra candidatura. Quella di Solighetto è una partecipazione a 360 gradi che ha coinvolto imprese, associazioni di categoria, enti ecclesiastici, università, istituzioni culturali, associazioni e banche”.

“La nostra proposta permetterà di recuperare spazi pubblici e privati con finalità turistiche e culturali che coinvolgono anche i giovani – continua – Il progetto valorizza e mette in luce il ruolo internazionale di Villa Brandolini per l’arte e la gastronomia. Ritengo che la nostra sia una delle candidature più complete, in grado di attivare ulteriori economie e di far conoscere alle persone un territorio che è entrato a far parte dei siti Patrimonio dell’Umanità grazie al riconoscimento Unesco per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”.

“Continueremo a lavorare alacremente per questo progetto – conclude – Se vinceremo non avanzerà un centesimo e ogni risorsa andrà alla comunità. Dispiace per i borghi esclusi da questa selezione e siamo felici per le altre realtà che sono in corsa con Solighetto per questo importante obiettivo”.

Dita incrociate anche a Sarmede, dove l’amministrazione del sindaco Larry Pizzol ha candidato il progetto di rigenerazione sociale, turistica e urbana ReviVal, ovvero Rigenerare, Emozionare, Vivere e Innovare in Val, il piccolo borgo incastonato tra Montaner e Rugolo.

“Ho ricevuto la comunicazione alle 17 – racconta Pizzol –. È una grande soddisfazione per tutta la comunità. Ora ci aspetta un grosso lavoro da qui al 28 febbraio per predisporre il progetto/studio di fattibilità. Noi ce la metteremo tutta per conseguire il risultato”.

I progetti definitivi dovranno pervenire alla Direzione Beni Attività culturali e Sport entro il 1° marzo 2022 per essere oggetto di un’ulteriore analisi da parte del Nucleo di valutazione, affinché la Giunta della Regione Veneto possa procedere con l’individuazione del Borgo, siglare con il Comune selezionato l’Intesa prevista e trasmettere al Ministero della Cultura, entro il 15 marzo 2022, la proposta come Progetto pilota del Veneto di rigenerazione.

(Ha collaborato Claudia Borsoi. Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata e Damiano Gava)
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