Barbisano, martedì l’ultimo saluto al 107enne Pietro Fornasier. Cordoglio e messaggi pieni di affetto per il cittadino più longevo di Pieve di Soligo

La comunità di Barbisano potrà dare l’ultimo saluto a Pietro Fornasier, il cittadino più anziano di Pieve di Soligo, martedì 25 gennaio, alle ore 15, nella chiesa parrocchiale della frazione (il Santo rosario sarà recitato lunedì 24 gennaio, alle ore 19, nella chiesa parrocchiale di Barbisano).

Fornasier, che lo scorso 6 ottobre aveva spento ben 107 candeline, è mancato due giorni fa (qui l’articolo), rattristando tutte le persone che si erano affezionate a questo signore molto anziano che ha sempre difeso la sua autonomia e ha vissuto da solo finché ha potuto.

A Barbisano e in tutta Pieve di Soligo non sono mancate le dimostrazioni di affetto per un signore che si era fatto voler bene da un’intera comunità, che lo ricordava ogni anno in occasione del suo compleanno, quando il sindaco Stefano Soldan e il parroco don Stefano Sitta lo andavano a trovare portando gli auguri di tutti i pievigini.

I nipoti, i pronipoti e i parenti non gli hanno mai fatto mancare la loro vicinanza e lo andavano a trovare spesso per vedere se avesse bisogno di qualcosa.

In passato aveva lavorato nei settori del giunco e del mobile nella ditta Battistella; alle persone che incontrava, in più di un’occasione, raccontava di essere stato prigioniero in un campo di concentramento in Libia sotto gli inglesi.

Durante il lockdown si è tenuto informato sulla situazione della pandemia, ascoltando ogni giorno il bollettino del presidente Luca Zaia; la sua bevanda preferita, soprattutto in questi ultimi anni, era il tè.

Pietro Fornasier non è l’unico ultracentenario scomparso in quest’ultimo periodo in Veneto: recentemente Ida Zoccarato, la donna più anziana d’Italia, si è spenta nella sua casa di Ponte di Brenta alla veneranda età di 112 anni.

Nata il 24 maggio del 1909 aveva vissuto le due guerre mondiali e recentemente aveva sconfitto anche il Covid, forte delle tre dosi di vaccino.

Vedova, aveva lavorato duramente nei campi crescendo da sola i figli e portando avanti con dignità la sua famiglia.

Il presidente Luca Zaia l’ha ricordata come “una figura straordinaria di longevità e di donna che è stata protagonista, nel vero senso della parola, di una vita in continua evoluzione, intensa e ricca di ricordi che non ha mai smesso di trasmettere ai figli, ai nipoti e bisnipoti”.

(Foto: Onoranze funebri Colletto).
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