Distretto del commercio a Pieve di Soligo, ottenuto il riconoscimento: il partenariato unisce tre frazioni verso il futuro del commercio di prossimità

Tre piazze, un’unica identità. La geografia del Distretto del commercio segue l’asse del fiume Soligo, raccogliendo 220 attività in centro storico, a Solighetto e a Barbisano: divisa in frazioni dalle caratteristiche differenti, dall’aspetto paesaggistico a quello culturale e urbanistico, questa rete ha l’obiettivo di avvalorare il territorio e il commercio di prossimità.

L’importante riconoscimento, frutto di un lavoro iniziato nel 2019 (e per alcuni aspetti già pensato nel 2007), è arrivato attribuendo alla città una somma di 39 punti: questo punteggio, calcolato sulla base di alcuni parametri specifici da raggiungere che valutavano di fatto il gioco di squadra sul territorio, è risultato essere tra i migliori, al pari della città di Feltre, anch’essa partecipante alla graduatoria indetta dalla Regione Veneto.

Riuniti nella sala consiliare del municipio di Pieve, il sindaco Stefano Soldan, il vicesindaco Luisa Cigagna, il city manager Rosario Cardillo, il presidente di Ascom Confcommercio Treviso Federico Capraro, il presidente di Piazze Creative Walter Zambon e il referente Ascom locale Gigino Longo hanno espresso la propria soddisfazione nel veder nascere un organismo cittadino, composto da un nucleo principale di 80 aziende in partenariato, che ha la volontà di conservarsi nel tempo e portare benefìci all’area in termini di digitalizzazione, sostenibilità e formazione.

“Riteniamo sia strategico per la valorizzazione delle attività ma anche dell’insieme del nostro Comune – ha spiegato il vicesindaco Cigagna. – Ci siamo resi conto dell’importanza del commercio di prossimità anche durante la pandemia, e assieme all’Ascom abbiamo iniziato una riflessione su un progetto di sviluppo del tessuto industriale della città”.

Durante la conferenza stampa è stato spiegato che Pieve, con le sue associazioni e le sue attività commerciali, ha mostrato nelle recenti sfide una sinergia capace di perseguire un unico obiettivo: la candidatura e l’atterraggio nella rosa dei finalisti ne è stato d’esempio. Il percorso è così iniziato con l’identificazione delle tematiche attrattive dal punto di vista commerciale, proseguendo con degli incontri con le attività mirati a stipulare un accordo di partenariato e creare un management capace di superare l’aspetto legato al volontariato e stabilire una rete su fondamenta più solide.

“In quest’area ci sono le condizioni per creare. Un sistema di distretto è in grado di coinvolgere l’intero territorio. L’importante è vedersi spesso” ha ricordato Capraro, al quale è stata ricondotta la frase, citata poi da Cardillo: “Tutto quello che interessa al commercio per evolversi sta fuori dal commercio”.

“Mai come oggi la sensazione è quella di trovarsi nel posto giusto al momento giusto: questo è un luogo dove sta succedendo esattamente ciò per cui la Regione Veneto ha creato questo bando – ha affermato Cardillo – Riunire un partenariato consente di confrontarsi anche su temi come la rigenerazione urbana e il riuso degli spazi sfitti, parlare di accoglienza e turismo, di sostenibilità e digitalizzazione”.

“Un cordiale grazie a tutti: questo è uno dei tanti risultati che abbiamo contribuito a scrivere e a far nascere. Stiamo raccogliendo ciò che abbiamo seminato, anche dopo la sfida a Capitale della Cultura – ha commentato Soldan, – Quest’attestazione va però mantenuta e noi dobbiamo considerare la ricchezza del nostro territorio, che richiede un nuovo metodo per essere raccontato”.

Erano presenti, coinvolti nell’iniziativa, anche il direttore del Gal Alta Marca Michele Genovese, la presidente dell’associazione Amici di don Mario Gerlin, Pierina Gerlin, Roberto Franceschet, presidente del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave e il direttore scientifico del Beato Toniolo, Marco Zabotti, che ha portato il saluto del presidente Stefano Zanin e spiegato come questa sinergia possa ritrovare la gentilezza e la solidarietà del commercio di prossimità di un tempo.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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