È il cardinale Beniamino Stella il donatore alla diocesi vittoriese della casa di Papa Luciani a Canale d’Agordo. L’annuncio questa mattina in Duomo a Pieve di Soligo

È stato svelato il nome del donatore della Casa nativa di Papa Luciani a Canale d’Agordo: il benefattore è il cardinale pievigino Beniamino Stella, che nel 2019 ha provveduto all’acquisto del bene e lo ha generosamente offerto alla diocesi vittoriese.

L’annuncio è stato dato dall’arciprete di Pieve di Soligo, monsignor Giuseppe Nadal, al termine della partecipata concelebrazione eucaristica in Duomo di questa mattina, domenica 22 agosto: la messa coniugava l’occasione del festeggiamento dell’ottantesimo compleanno del porporato e il saluto e ringraziamento alle suore di Maria Bambina.

“In questa circostanza vorrei rendere pubblico, d’accordo con il vescovo Corrado, un altro motivo di riconoscenza che proprio la diocesi di Vittorio Veneto ha verso il Cardinale Stella – ha spiegato alla fine don Giuseppe, rinnovando gli auguri al festeggiato-: egli è infatti quel donatore anonimo che oltre due anni fa, con risorse proprie, ha permesso l’acquisto della Casa di Papa Luciani a Canale d’Agordo. A suo tempo aveva voluto tenere riservata questa sua decisione, ma ora ci sembra giusto rendere pubblico questo suo gesto di grande generosità”.

Monsignor Nadal ha precisato che Stella ha anche contribuito ai lavori di restauro della casa di Papa Luciani sempre con risorse proprie, insieme alla Cei (Conferenza Episcopale Italiana), alla diocesi di Venezia e a quella di Vittorio Veneto, per rendere la casa aperta e in sicurezza a visitatori e pellegrini.

Va infatti ricordato che “monsignor Beniamino ha fatto tutto questo per amore a Papa Luciani, del quale è stato seminarista e poi sacerdote. Ora è postulatore della causa di beatificazione” ha concluso l’arciprete.

“Insieme al Consiglio Pastorale ho pensato tanto ai segni concreti da mettere nelle sue mani in questa circostanza – ha ripreso Nadal – per dimostrargli stima, affetto e riconoscenza. Sappiamo bene che lui non vuole niente per sé, ed anzi, ha provveduto in tante occasioni a distribuire le sue (risorse) per opere di bene”.

“Trent’anni fa – ha ricordato il parroco – ha donato alla nostra parrocchia, insieme alla signora Battistella Moccia, la bella casa alpina di Pecol, dove i ragazzi e i giovani hanno accoglienza e formazione nei campi scuola e godono di belle vacanze tra il Pelmo e il Civetta, conservando bei ricordi per tutta la vita”.

“Si è avvalso della collaborazione di nostri due concittadini – ha aggiunto – il dottor Fabio Sforza per la mediazione e l’impresario edile Andrea Lorenzon per i primi interventi gratuiti”.

La dimora del pontefice attende ancora qualche generoso benefattore per il restauro della mansarda, attualmente solo un ampio spazio in attesa di sistemazione.

Al termine dell’intervento dell’arciprete, il rappresentante del Consiglio degli Affari Economici della parrocchia, Pasquale Cacciatore, ha consegnato nelle mani di Stella un’offerta per la carità secondo le intenzioni di Papa Francesco.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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