Il finto sms dell’INPS: la truffa si diffonde nella Marca

Il finto sms dell’INPS

“Gentile utente, verifichi i suoi dati per continuare a percepire i suoi benefici presso INPS”. Questo il contenuto del finto sms dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che mettendo in allarme l’utente invita ad accedere ad un link e poi a fornire dati personali a fini truffaldini.

Come segnalato dalla Polizia Postale si tratta in gergo tecnico di una nuova campagna di “SMishing” – frode informatica che al posto delle mail usa gli sms – che si sta diffondendo anche nella Marca.

Nel mirino dei truffatori finiscono soprattutto gli anziani che per timore di non prendere più la pensione accedono al link per aggiornare i propri dati. All’utente vengono richieste informazioni anagrafiche, dati bancari, copia del documento d’identità, della tessera sanitaria e perfino un selfie con il documento.

La Polizia postale e lo stesso Istituto di Previdenza raccomandano di ignorare questi messaggi e di accedere ai servizi online dell’INPS esclusivamente attraverso il sito ufficiale che in una pagina dedicata mette gli utenti in allerta sui rischi di phishing e Smishing.

“Questi link – si legge nel sito – non conducono a pagine dell’Istituto, sebbene utilizzino i loghi e colori dell’INPS, ma a pagine che possono sottrarre con l’inganno i dati inseriti dai malcapitati. In particolare, all’Istituto sono giunte segnalazioni di sms truffaldini che chiedono all’utente di inserire i propri dati anagrafici e caricare il documento di identità fronte retro con un “Selfie con documento in mano”.

“Una cittadina mi ha inoltrato uno screenshot del messaggio – racconta il vicesindaco di Pieve di Soligo Luisa Cigagna, che ha segnalato l’episodio al direttore dell’INPS di Conegliano –. Questa truffa circola da gennaio, è partita dalla Toscana e ora è arrivata anche noi. Come la truffa del ‘falso incidente’ fa leva sull’apprensione delle persone che per paura, ad esempio, di non ricevere la pensione a fronte di un mancato aggiornamento dei propri dati sono propense a fornire informazioni sensibili. È bene informare i cittadini che l’INPS non contatta i propri utenti con queste modalità (ma solo via raccomandata o pec), e che nel caso si ricevesse l’sms non bisogna in alcun modo aprire il link, ma semmai, in caso di sospetto, segnalare l’episodio alla Polizia Postale”.

(Foto: per concessione di Luisa Cigagna).
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