Il Giorno del Ricordo nei Comuni dell’Alta Marca trevigiana: commemorazioni a Pieve di Soligo e Montebelluna, bandiere a mezz’asta a Susegana e Vidor


Ieri giovedì era il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, e per l’occasione diversi Comuni dell’Alta Marca trevigiana hanno organizzato cerimonie o momenti simbolici.

L’amministrazione comunale di Montebelluna ha promosso una cerimonia alla lapide dedicata ai Caduti all’ingresso della sede municipale. È stata deposta una corona commemorativa per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Sono intervenuti il vicesindaco Claudio Borgia, gli assessori Maria Bortoletto e Lucrezia Favaro ed era presente la consigliera e capogruppo di maggioranza, Annamaria Moretto. Con loro due esuli, oltre alle Forze dell’ordine locali e ai rappresentanti delle Associazioni d’Arma Combattentistiche montebellunesi.

Cerimonia anche a Pieve di Soligo, dove il sindaco Stefano Soldan, con l’assessore Giuseppe Negri e i rappresentanti delle Forze dell’ordine locali e dell’Ana, ha reso omaggio alle vittime delle foibe al monumento ai Caduti in centro città.

Ieri sera a Valdobbiadene il consigliere regionale Tommaso Razzolini e la vicepresidente della Provincia di Treviso e assessore comunale di Valdobbiadene Martina Bertelle hanno ricordato i martiri ed esuli istriani, giuliani e dalmati.

“Questa è la prima volta per me in cui ricorre questa giornata senza la nostra Giuliana Zelco, esule istriana, con la quale ho condiviso e promosso tante iniziative. Era stata proprio lei a portare avanti l’intitolazione di Via Visignano d’Istria e Vicolo Esuli d’Istria” ricorda Razzolini.

Bandiere a mezz’asta, invece, nei Comuni di Vidor e Susegana.

(Foto: Comuni di Pieve di Soligo-Montebelluna-Vidor).
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