La guerra e i diritti negati ai bambini: una mostra a cielo aperto racconta i pensieri dei più piccoli

Originale mostra sui diritti dei bambini realizzata alla scuola dell’infanzia di Pieve di Soligo

Noi siamo fortunati, i bambini della guerra sono sfortunati”: vanno dritte al cuore le parole degli elaborati dei bambini della scuola dell’infanzia “Maria Bambina” di Pieve di Soligo esposti in una mostra a cielo aperto in via Marconi.

Gli alunni della sezione dei “leoni”, in occasione della Giornata dei diritti dell’infanzia promossa dall’ONU, hanno realizzato un progetto che ha invocato l’importanza dei diritti, pensati e sanciti per tutelare e proteggere i più piccoli.

In particolare, la mostra, visibile ancora per alcuni giorni a chi transita per via Marconi, ha dato modo ai bambini di riflettere attorno ai diritti negati ai coetanei di Paesi interessati dalle guerre: andare a scuola, giocare, avere una famiglia, una casa, avere del cibo per crescere.

“Nelle assemblee del mattino – spiegano le maestre della Scuola dell’infanzia, gestita dalla Fondazione Balbi Valier – abbiamo ricordato insieme i principali diritti attraverso l’ascolto di letture e agli articoli veri e propri: ognuno di questi ha un numero e un titolo, e noi ne abbiamo ricordato qualcuno, cercando di capire e comprendere come non tutti i bambini siano fortunati e privilegiati”.

“Gli allievi li hanno poi rielaborati graficamente – precisano -: hanno osservato immagini di guerra e di piccoli come loro che però non possono avere una vita normale, giocare e andare a scuola”.

“Ci siamo interrogati sul motivo per cui si fanno le guerre – raccontano ancora le insegnanti -. La realtà dei conflitti è indirettamente vissuta dai nostri piccoli attraverso i media. I loro pensieri e le conoscenze a riguardo ci hanno spiazzato, perché ci hanno detto di aver visto in televisione famiglie che scappano, case distrutte, persone che si nascondono e sirene che suonano”.

“Comprendere però il motivo di tutto questo dolore e della rabbia che ne nasce – osservano – è difficile anche per loro, che con la fantasia, la semplicità e la spontaneità riescono di solito ad arrivare oltre ogni confine”.

“È stato un lavoro di grande importanza e consapevolezza su un tema molto delicato – concludono -: ringraziamo anche l’amministrazione comunale e il sindaco Stefano Soldan per la concessione degli spazi per la mostra”.

(Foto: Scuola dell’infanzia Maria Bambina – Balbi Valier).
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