“L’ultima notte del dottor Romani”, un romanzo storico – formativo che accentua l’importanza di una lingua alta

Presentato al Battistella Moccia il primo libro di Eugenio Manzoni, “L’ultima notte del dottor Romani”

L’ultima notte del dottor Romani, primo libro dell’autore e storico d’arte Eugenio Manzato è stato presentato ieri martedì all’auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo, durante la rassegna culturale organizzata dal Comune “Incontri d’autore”.  

Intervista all’autore Eugenio Manzato – video a cura di Monica Ghizzo

“Un romanzo affascinante e interessante – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Luisa Cigagna – che consente di fare un viaggio in un periodo storico molto interessante per i grandi cambiamenti che accadono, con dei personaggi che conquistano e trasportano in un mondo coloratissimo, ricco di avvenimenti, sentimenti, emozioni e avventure. Un romanzo importante per conoscere una parte della storia del Veneto e per conoscere un momento storico importante come quello del settecento veneziano”. 

Intervista all’assessore alla Cultura Luisa Cigagna

Prefazione

“I tempi stavano cambiando, si stava preparando una nuova società in cui il merito personale avrebbe prevalso sui privilegi di nascita, dove le persone come me avrebbero avuto il loro posto e avrebbero portato il loro contributo alla comunità”.

Il primo libro di Eugenio Manzoni, “L’ultima notte del dottor Romani”

Il discorso del conte Paolo Giustiniani induce il fanciullo Antonio Romani, che ama la terra e il lavoro dei campi, ad entrare in collegio per affrontare studi che lo porteranno a diventare medico e ad impegnarsi per migliorare la società secondo principi di libertà e giustizia. Egli riflette sulle vicende dei suoi quarant’anni di vita mentre nelle carceri nuove a Venezia, in quella che sarà la sua ultima notte, attende di essere giustiziato per cospirazione. 

È il 12 maggio 1797: Antonio ignora che quella sarà anche l’ultima notte della Serenissima. Sfilano nel suo intenso ricordo gli anni della fanciullezza nella campagna trevigiana, quelli del collegio a Venezia, l’amore giovanile per Caterina, il dolore per il tradimento; e poi via via l’impegno nella professione e nella politica. E un nuovo solido amore. Le vicende di Antonio Romani, medico e massone, negli ultimi decenni della Serenissima, da egli stesso rievocate l’ultima notte della sua vita.

Parola all’autore

“Liberté, Égalité, Fraternité”: L’ultima notte del dottor Romaniè un romanzo storico che racconta le vicende di un eroe d’impronta illuminista. “I lettori con cui mi sono interfacciato mi hanno riferito che è un romanzo che consola, crea un mondo parallelo – ha spiegato l’autore -. È la storia di un eroe, bravo, bello e intelligente con l’esigenza di vivere una vita secondo un’etica in un’epoca libertina, con valori contrastanti. Nel libro ci sono personaggi inventati ma anche realmente esistiti che interloquiscono tra loro. 

L’assessore alla Cultura Luisa Cigagna e l’autore Eugenio Manzoni 

Ho scelto proprio quest’epoca – continua – perché è qui che nasce la modernità con i valori dell’illuminismo. Viene fuori anche un grande affresco d’epoca, può definirsi un romanzo di formazione. Lo scrittore Gian Mario Villata, leggendo la prima parte del romanzo, mi ha infatti paragonato a Ippolito Nievo del terzo millennio, incoraggiandomi a portare a termine il romanzo”.    

Protagonista della seconda serata della rassegna “Incontri d’autore” è Eugenio Manzato 

Un romanzo che presenta una lingua ricercata, di alto livello: “L’eroe si esprime in un italiano colto. Dato che nasce nel Veneto, vicino a Treviso, cresce in un ambiente bilingue: parla veneto con gli amici e toscano in casa, dato che i genitori sono transfughi toscani. Ho voluto tenere una lingua alta perché credo nel valore della lingua, una lingua ricca di parole, che narra ed esprime. Una lingua alta aiuta ad esprimere con completezza il pensiero. Se noi destrutturiamo la lingua, rischiamo di destrutturare anche il pensiero che la lingua esprime” ha concluso Manzato.     

(Foto e video: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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