Danneggiato dal tocco di un bambino il restauro delle dita di Paolina Borghese di Antonio Canova

Rovinata di nuovo la Paolina Borghese di Antonio Canova, custodita al Museo Gypsotheca di Possagno, questa volta dal gesto ingenuo di un bambino che, durante una visita guidata all’interno del museo, ha allungato la mano oltre le transenne e toccato le dita del piede che nel luglio del 2020 erano state rovinate da un turista austriaco. Il tocco, se pur leggero, ha fatto saltare le sigillature della protesi, allentandole dal perno che le teneva unite al resto dell’opera.  

Come ha spiegato la direttrice Moira Mascotto, la fragilità delle dita è dovuta alle regole di un buon restauro che prevedono, secondo i precetti del maestro Cesare Brandi, che ciò che viene aggiunto sia rimovibile e che non intacchi in nessun modo l’originale.

Nonostante la notizia, attraverso un post del presidente Vittorio Sgarbi, sia arrivata rapidamente ai media nazionali, il danno ha riguardato solo la protesi del restauro e non l’opera in sé: questo ha facilitato la riparazione, che è già stata effettuata senza complicazioni.

Intanto, il Museo Gypsotheca Canova accoglie numerosissimi visitatori ogni giorno, attratti dalla ricorrenza del bicentenario della morte dell’artista e dalle mostre attualmente visitabili, come quella dal titolo “Canova e il Dolore. Le Stele Mellerio. Il rinnovamento della rappresentazione sepolcrale”, dove, come cita la descrizione, “si potranno ammirare opere provenienti da collezioni pubbliche e private nazionali e internazionali, suddivise in tre sezioni: la prima dedicata alle stele Mellerio e al monumento di De Fabris, la seconda al rinnovamento della rappresentazione sepolcrale operato da Canova e l’ultima che ripercorre gli omaggi di molti artisti a Canova e alle sue invenzioni”. 

(Foto: Museo Canova).
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