Possagno, il ricordo di Massimiliano Pavan a 100 anni dalla nascita: lo storico che amava la storia con la “S” maiuscola

Per il riconoscimento del valore culturale e artistico del comune di Possagno, lo storico Massimiliano Pavan ha avuto un ruolo fondamentale: nella giornata di ieri, domenica 30 agosto, la comunità possagnese ha deciso di dedicargli un ricordo, un appuntamento destinato a raccontare la sua vita a cent’anni dalla sua nascita.

All’evento, oltre al sindaco Valerio Favero e alla direttrice della Gypsoteca Moira Mascotto, all’assessore alla cultura e vice sindaco Maura Baron, hanno presenziato anche la figlia Rosanna, i colleghi e gli amici del professore.

Originario di Venezia, i suoi studi e il destino l’avevano portato ad appassionarsi alla storia, a tratti nascosta, in altri casi invece evidente, come per quanto riguarda il Tempio del Canova, ma spesso non ancora non del tutto conosciuti in profondità.

Con diverse pubblicazioni, non da archeologo quanto da accademico e ricercatore, aveva portato alla valorizzazione internazionale delle opere del Canova, portandolo fino a diventare presidente della Fondazione Canova.

Mantenendo un forte legame con Venezia, Pavan aveva col tempo “fatto sua” la Valcavasia e aveva riunito i cocci di un mosaico, quello della storia, che era andato in frantumi.

Precedentemente aveva portato a termine importanti ricerche sulla romanizzazione della Dalmazia ed era diventato direttore del Dizionario Biografico degli Italiani e delle enciclopedie virgiliana e oraziana.

Il professor Guido Rosada lo ha ricordato attraverso questa citazione: “Sono tre gli aspetti fondamentali che qualificano uno storico: la padronanza delle fonti, una sicura individuazione dei problemi interpretativi, una forte capacità rievocativa se non addirittura evocativa”.

Come si può dedurre dalla biografia e dai suoi interessi, Pavan era legato allo studio dei classici, che facevano da punto di partenza per le sue ricerche: la sua sensibilità faceva in modo che li ritenesse dei “laboratori” della nostra cultura.

Una figura di calibro, un ricercatore con un amore per la storia con “S” maiuscola – lo definisce Moira Mascotto – Nei suoi due mandati messo ha disposizione tutta la sua rete di conoscenze per dare al museo un respiro internazionale ed è grazie a lui se possiamo contare sul dialogo con realtà museali in tutto il mondo”.

Anche il sindaco Valerio Favero ha voluto esprimere la propria riconoscenza a nome dei cittadini per il patrimonio di conoscenza che Pavan ha portato ai cittadini, ma anche per gesti concreti come la donazione dei volumi della sua biblioteca, che oggi danno la possibilità a Possagno di godere un archivio fornito ed esclusivo.

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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