In partenza il progetto della Comunità energetica “San Fior Energy”: “Un sistema di condivisione sociale”

Presentato il progetto della Comunità energetica

Che cosa s’intende per Comunità energetica e come funziona? Sono alcune delle domande a cui il Comune di San Fior ha voluto rispondere con un incontro pubblico, tenutosi ieri sera nella sala polifunzionale del municipio e moderato da Daniele Antoniol.

Un’iniziativa pensata per presentare un progetto che, proprio a San Fior, è ormai in partenza.

Accanto al sindaco Giuseppe Maset, i relatori della serata, ovvero Andrea Augusto Tasinato, presidente del Consorzio Cev, e Mirco Bovo, esperto in energie rinnovabili dello studio associato Evo Engineering.

Un progetto che prenderà il nome di Comunità energetica rinnovabile “San Fior Energy”. “L’obiettivo è quello di creare un gioco di squadra tra produttori e consumatori di energia – la premessa fatta dal sindaco Maset – Una nuova mentalità per lavorare assieme, migliorando le relazioni in una società che sta producendo tristezza”.

La Comunità energetica secondo il sindaco Maset – Video di Arianna Ceschin

Tasinato ha spiegato che la comunità (un’associazione, da un punto di vista giuridico) vede da un lato il produttore di energia e, dall’altro, il consumatore, che verranno “messi insieme senza la creazione di una particolare infrastruttura”.

Nel caso specifico di San Fior, l’obiettivo è quello di creare un sistema di pannelli fotovoltaici sulla parte piana del tetto della scuola media, di cui potranno usufruire coloro che entreranno a far parte della Comunità energetica. Ma, a tutto ciò, potranno contribuire anche soggetti privati, che contano sulla disponibilità di propri pannelli: potranno metterli a disposizione della Comunità, senza subire alcuno svantaggio.

Il pubblico in sala polifunzionale

A tal proposito, a breve verrà pubblicato sul sito comunale un modulo per la manifestazione di interesse.

I consumatori potranno continuare a mantenere il proprio fornitore di energia elettrica (continuando quindi a pagare la bolletta) ma, facendo parte della comunità, andranno a usufruire di questa energia pulita in determinate fasce orarie di produzione (consultabili su un’apposita app). Si tratta quindi di un impianto fotovoltaico “dall’uso e produzione in sincrono”.

Intervista ad Andrea Augusto Tasinato (Consorzio Cev) – Video di Arianna Ceschin

Così facendo, i consumatori inevitabilmente andranno a cambiare le proprie abitudini, ma avranno però l’opportunità di ricevere un contributo in denaro annuale: si tratta di un contributo statale che aumenta in funzione dei livelli di consumo di energia pulita.

Più la Comunità energetica consumerà energia pulita e più alto sarà il contributo ricevuto, poi ripartito tra i membri della comunità stessa, in funzione dei consumi di ciascuno.

L’associazione, di cui fa parte lo stesso Comune di San Fior, avrà un proprio regolamento che, per il momento, non prevede dei costi di accesso alla Comunità stessa.

In futuro, come emerso dall’incontro, non è escluso che l’impianto fotovoltaico previsto possa avere delle batterie di accumulo, necessarie a un uso successivo dell’energia.

Mirco Bovo spiega gli aspetti tecnici del progetto – Video di Arianna Ceschin

Si tratta, nello specifico, di “un primo impianto, a cui ne possono essere collegati degli altri”, nell’ottica della “condivisione come aspetto sociale”.

Tutte le informazioni riguardanti l’iniziativa saranno pubblicate sul sito del Comune di San Fior.

(Foto e video: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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