San Fior, murales nel sottopasso per prevenire gli atti di inciviltà: fa scuola il progetto del Comune

Intorno alle ore 16.30 nei classici pomeriggi dei giorni feriali, ma anche durante altri orari di punta, per un pedone diventa difficile attraversare via Europa e via Nazionale a San Fior.

Per questo risulta utilissimo il sottopasso costruito per ovviare al problema, manufatto poco utilizzato dai sanfioresi ma che presenta al suo interno delle originalissime opere di street art.

Colori sgargianti e figure accattivanti decorano le pareti del sottopassaggio grazie ad un progetto di qualche anno fa che ha fatto scuola in tutta l’Alta Marca Trevigiana.

Decorazioni e murales per prevenire atti vandalici è stata la felice intuizione della precedente amministrazione comunale di San Fior, che ha voluto investire in un progetto dall’alto valore sociale e pedagogico.

Ad occuparsene personalmente l’attuale assessore Luigi Tonetto, all’epoca titolare della delega alle politiche giovanili.

“Qualche anno fa – spiega Luigi Tonetto, assessore all’ambiente, alla protezione civile, alla polizia municipale e alla viabilità del Comune di San Fior – abbiamo fatto partire due corsi con degli esperti per realizzare questi graffiti nei muri del sottopasso. Abbiamo sperimentato che i vandali difficilmente vanno ad imbrattare pareti nelle quali si trovano questi murales”.

“Per quell’occasione – continua – abbiamo coinvolto l’artista di Vittorio Veneto Michele Peruch che ha tenuto dei corsi che ci hanno stupito per essere stati molto efficaci per i ragazzi. Da parte nostra c’era la volontà di continuare il progetto nelle scuole del nostro Comune ma, per problemi assicurativi, in considerazione dei prodotti che sarebbero stati utilizzati, abbiamo dovuto rinunciare”.

“Lo stesso discorso – prosegue – va fatto per la nostra proposta di estenderlo ai sottopassi della Pontebbana ma, visto il rischio di distrazione degli automobilisti, non abbiamo avuto l’autorizzazione degli organi competenti. Finora abbiamo avuto solo riscontri positivi e siamo riusciti a prevenire gli atti di inciviltà e degrado”.

“Fare graffiti – conclude l’assessore Tonetto – non vuol dire imbrattare i muri e siamo soddisfatti di essere riusciti a trasmettere questo messaggio. Gli stessi ragazzi che abbiamo coinvolto in questo progetto, inoltre, sono stati portavoce di questa realtà e anche altri Comuni del territorio hanno voluto proporre questa iniziativa facendo partecipare i giovani ad alcuni corsi per realizzare nuovi murales”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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