Un totem in ricordo di Domenico Collot: aiutò i prigionieri inglesi fuggiti dal campo di concentramento

Il monumento ai Caduti con il totem in ricordo di Collot

La Festa della Liberazione è stata oggi a San Fior l’occasione per ricordare coloro che hanno dato la vita in nome della libertà: una figura particolare è sicuramente quella di Domenico Collot, vittima del fascismo.

Contadino residente a San Fior di Sotto, venne ucciso dalla X Mas (Decima Mas): Collot infatti si adoperò per nascondere e salvare dalla cattura dei prigionieri inglesi in fuga, evasi da un campo di concentramento.

Venne ucciso dai militi della X Mas nel novembre del 1944, quando aveva 40 anni.

Per l’occasione oggi si è svolta una cerimonia, alla presenza del sindaco Giuseppe Maset, del vicesindaco Luigi Tonetto, dei rappresentanti del Comune e della famiglia di Domenico Collot, del Consiglio comunale dei ragazzi (Ccr) e del Gruppo Alpini locale.

Il ritrovo si è svolto in piazza Marconi, momento a cui è seguito quello della deposizione delle corone e un omaggio ai Caduti ai monumenti in loro ricordo a San Fior e a Castello Roganzuolo.

La cerimonia alla presenza del Gruppo Alpini

Dopo è stata celebrata la Santa Messa nella chiesa di San Fior di Sotto. Conclusa la cerimonia, si è tenuto l’alzabandiera, con un’ulteriore deposizione della corona e un omaggio ai Caduti al rinnovato monumento di San Fior di Sotto: lì è stato inaugurato un totem commemorativo, realizzato dal Gruppo Alpini di San Fior e dedicato proprio a Domenico Collot.

L’amministrazione comunale ha stampato un opuscolo completo di foto e di testi, con la collaborazione dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea della Marca trevigiana (Istresco), che ha concesso di utilizzare alcune parti del volume scritto dallo storico Federico Maistrello dal titolo “La X Mas e l’Ufficio ‘I’. Violenze tra le province di Treviso e Pordenone (1944-1945)”, realizzato nel 2018 dallo stesso Istresco con la collaborazione del Comitato provinciale dell’Anpi di Treviso.

(Foto: Comune di San Fior)
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