Al Microfono con Oscar Marchetto: la traversata della Somec con una visione perpendicolare nel settore edile e navale

Mari, terre e grattacieli: tre diversi ambienti in cui la Somec di San Vendemiano si muove bene, tanto da distinguersi nel panorama mondiale, ottenendo uno spazio di prestigio in un settore internazionale come quello delle navi da crociera, che nel 2018 era già occupato per l’85%.

Grazie a una diversificazione strategica sia a livello di produzione che a livello di ambizione, l’azienda ha raggiunto un fatturato di ben 168,9 milioni nel 2018.

Ai vertici della Somec c’è Oscar Marchetto, un nome che proviene dal mondo della ricerca e sviluppo che, tra i vari meriti, ha saputo completare l’azienda con l’acquisizione di altre compagnie e avvicinarla agli Stati Uniti, dove una capacità tecnica come quella di Somec poteva fare la differenza: dopo una quotazione su Aim Italia, i proventi sono stati reinvestiti nell’acquisto di una maggioranza in Fabbrica LLC, un’azienda con diversi know how ex-Permasteelisa Usa che produce involucri di vetro per l’edilizia civile. Una partnership che ha permesso all’azienda di “sbarcare” di nuovo sulla terra ferma.

Facendo un passo indietro, il settore delle navi da crociera è in ascesa: sebbene esistano 400 navi di questo tipo, naviganti nel mondo, entro il 2027 se ne aggiungeranno altre 100.

Ma il dato più importante è che ogni cinque anni le navi vanno riviste, con quello che si definisce “refit”: un’operazione che arriva a costare 250 milioni di euro. I turisti che scelgono di fare le vacanze in crociera sono il 6%, ma le navi sono quasi tutte sold out: ogni unità percentuale in più significherebbe la necessità di creare 50 nuove navi.

Nel 1978 l’azienda era nata per fare le facciate dei grattacieli, quindi con una visione “verticale”, nel 1993 Somec si “butta” in mare, con l’intuizione che effettivamente ricoprire la struttura di un edificio o l’involucro di una nave era “la stessa cosa”.

Nel primo decennio del ventunesimo secolo, l’azienda percorre un momento di crisi, forse dovuta ai cambiamenti finanziari globali, forse invece a una crisi d’identità: “Quando nel 2013 ho rilevato Somec, ho guardato cosa c’era di buono in quest’azienda – racconta l’imprenditore. – C’erano due business unit, quella marina e quella terrestre, ma era il settore delle navi da crociera a sostenere entrambe le sezioni. Ho tenuto soltanto il comparto marine, consolidando i rapporti con i principali operatori mondiali del settore e coinvolgendo dei soci che mi aiutassero a capire le dinamiche di un business che ancora non conoscevo”.

La visione di Oscar Marchetto sembra essere una visione mondiale, abituata a guardare sia verso est che verso ovest, ma al microfono di QdP dichiara di credere fortemente nell’imbattibilità delle finiture e della manifattura italiana, come si deduce anche dalla sua passione nei confronti non solo della progettazione, ma anche del design. “Io direi che il grosso valore che abbiamo in Italia è l’inventiva e l’artigianalità, e dovunque andiamo nel mondo dovremmo ripeterla con lo stesso stile”.

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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