Danze e sapori dal mondo alla Festa dei Popoli. Grande interesse per la novità della Corea

La pioggia non ha fermato l’undicesima edizione della Festa dei Popoli, andata in scena ieri sera all’Oratorio San Giovanni Paolo II di San Vendemiano.

Un tripudio di colori, sapori, usi e costumi di tante nazioni unite in un grande evento multiculturale grazie all’impegno del Gruppo Stili di vita – Festa dei Popoli” di San Vendemiano, quest’anno con la collaborazione della Condotta Slow Food Alta Marca Trevigiana e di numerose associazioni straniere presenti nel territorio.

Italia (in particolare la Puglia), Inghilterra, Cina, Corea, Filippine, Bolivia, Messico, Brasile, Colombia, Albania, Kosovo, Ucraina, Moldavia, Senegal, Nigeria e Marocco sono solo alcune delle realtà rappresentate dagli espositori, dai cuochi, dai cantanti, dai musicisti e dagli artisti che hanno partecipato alla festa.

Grande la curiosità per lo stand della Corea, una delle novità di quest’anno che è andata incontro all’interesse che i giovani italiani nutrono per il Paese orientale.

L’edizione 2023, che aveva come tema “Piatti dal mondo, il mondo nel piatto”, è iniziata con un aperitivo di benvenuto in compagnia di Omar Lapecia, portavoce della Condotta Slow Food Alta Marca Trevigiana.

A seguire, per la gioia di tutti i presenti, sono stati aperti gli stand gastronomici con gustosissimi piatti tipici da diversi angoli del mondo, oltre alle bancarelle di artigianato etnico proveniente da sedici diverse nazioni.

A partire dalle 20.30 è iniziato lo spettacolo con canti e balli di gruppi stranieri presenti da anni nel territorio dell’Alta Marca Trevigiana, oltre all’associazione “Tappeto Volante” di Padova, specializzata in danze orientali.

Hanno partecipato alla festa anche “Alveare Emporio di Comunità” e l’associazione “Arte Migrante” di Conegliano.

“Per la Festa dei Popoli di quest’anno – spiega Sara Canzian, portavoce del Gruppo Stili di Vita – abbiamo voluto puntare l’attenzione sul cibo come patrimonio condiviso e sui molteplici significati culturali che ogni piatto racchiude. Questo appuntamento è stato un’occasione per scoprire come il cibo sia uno dei più efficaci veicoli di integrazione, ma anche per capire come in ogni pietanza tipica siano presenti ingredienti, metodi o strumenti di preparazione che provengono da molteplici culture. In un piatto possiamo incontrare tante identità diverse”.

Il Gruppo “Stili di Vita – Festa dei Popoli” di San Vendemiano fa parte dell’associazione parrocchiale“Centro giovanile San Vendemiale”.

Questa realtà promuove da tredici anni la diffusione nel territorio della cultura del dialogo e della conoscenza di chi proviene da altre nazioni, attraverso corsi di cucina etnica o laboratori nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

Il gruppo si propone anche di sensibilizzare i più giovani ad adottare stili di vita sostenibili, ad esempio nelle abitudini di consumo o nelle azioni a tutela dell’ambiente, sempre nell’ottica del rispetto e della responsabilità di ciascuno nei confronti di tutte le comunità locali del mondo.

Tra le tante storie raccontate durante la serata, in molti sono rimasti colpiti da quella di un cantante nigeriano che ha spiegato che, quando è arrivato in Veneto, una delle prime domande che gli hanno rivolto è stata: “Hai mangiato?” (ovviamente in dialetto veneto).

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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