L’idrogeno al servizio del motore per pulizia e risparmio energetico, cresce l’esperienza dell’azienda Hydromaverich: “Speriamo diventi il carburante del futuro”

L’idrogeno come elemento di pulizia del motore è il concetto che da tempo sta sviluppando l’azienda Hydromaverich di Alessio Cristini la quale, dalla sede precedente di Mareno di Piave si è spostata da circa un anno in quella più ampia di San Vendemiano (nella frazione di Saccon), che vede tra gli vari spazi anche un’ampia officina specializzata nella preparazione di auto da corsa, un ampliamento di tutto ciò che riguarda l’ambito della produzione e una sala per la realizzazione di corsi. Nuova sede, quindi, che gode di uno spazio di ben mille metri quadrati.

Tutto è nato da un’intuizione che ha lasciato spazio a più di un decennio di sperimentazioni e alla creazione del prototipo di un macchinario, in grado di pulire a fondo il motore dell’auto consentendo non solo un suo potenziamento, ma anche un risparmio in termini energetici di benzina, cosa non da poco e una questione di attualità, specialmente in quest’ultimo periodo.

Allo stesso tempo, assicura l’eliminazione dei residui di combustibile che irrimediabilmente si accumulano nel tempo nel motore, da sempre responsabili dell’usura del motore stesso.

L’idrogeno è prodotto tramite il processo dell’elettrolisi, a partire dall’acqua distillata. Ma Hydromaverich non produce solamente i macchinari per tenere pulito il motore, bensì anche gli apparecchi che, una volta installati nell’auto, consentono di mantenere costante una condizione ottimale del motore.

Si tratta, quindi, di un sistema che non richiede particolari caratteristiche della vettura, ma può essere utilizzato con ogni macchina, senza distinzioni, addirittura per barche e camion: già nell’ottobre del 2020 Hydromaverich aveva aperte le sue porte per far conoscere le caratteristiche di questo nuovo sistema messo a punto e ora ampliato.

Tecnologia e digitale, questo è il principale abbinamento promosso da Hydromaverich: come ha mostrato Cristini, l’apparecchio per la pulizia in officina ora è direttamente collegato a un tablet (paragonabile a un vero e proprio sistema di controllo) dove è inserita una serie di programmi, necessari per monitorare lo stato del motore.

Lo stesso cliente, una volta effettuato il trattamento ed eseguita l’installazione dell’apparecchio sulla vettura, potrà accedere a un’apposita app (presto disponibile anche per Apple), a cui accedere tramite username e apposita password, con un collegamento Wi fi e bluetooth da remoto con l’azienda, per un monitoraggio costante.

Abbiamo più di 450 officine a noi affiliate e ora stiamo iniziando anche all’estero – ha spiegato Cristini – Con questi macchinari riusciamo a pulire il motore fino allo scarico. Tramite un tablet ora possiamo controllare i parametri della macchina: l’impianto si è quindi evoluto e consente un risparmio di carburante fino al 20-30% e una diminuzione dell’inquinamento del 90%, con un leggero aumento della potenza del veicolo”.

“L’idrogeno, in tal maniera, diventa esso stesso parte del carburante – ha concluso – In questi anni la tecnologia è migliorata e siamo riusciti a produrre ancor più idrogeno rispetto a prima. Sicuramente noi puntiamo sull’idrogeno e speriamo sia il carburante del futuro”.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata)
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