Guerra in Israele. I drammatici momenti vissuti sotto il tunnel. Don Mirko: “Abbiamo visto le scie dei razzi e la risposta della contraerea”

Don Mirko Dalla Torre

Un’esperienza drammatica che faranno fatica a dimenticare i 35 pellegrini che, fino a pochi giorni fa, si trovavano nello Stato di Israele insieme al parroco di Sernaglia della Battaglia, Fontigo e Falzè di Piave, don Mirko Dalla Torre.

Mentre gli ultimi aggiornamenti sulla guerra tra Israele e Hamas parlano della conferma “sulla base di foto verificate”, da parte del quotidiano israeliano Jerusalem Post, delle notizie sui bambini decapitati e bruciati durante l’assalto di Hamas a Kfar Aza, don Mirko e gli altri componenti del suo gruppo sono tornati a casa.

In un’intervista rilasciata a Qdpnews.it – Quotidiano del Piave, il parroco di Sernaglia della Battaglia ha voluto rassicurare tutte le persone a lui vicine sul fatto che i pellegrini ora stanno bene.

“Volevo rassicurare tutti – afferma don Mirko – che siamo tranquilli. Tutto il gruppo è tornato a casa e non c’è stato nessun problema. Sabato ci trovavamo nella Spianata delle Moschee a Gerusalemme quando, ad un certo punto, mentre la guida ci raccontava la storia del tempio di allora e di quello che ne rimane, abbiamo sentito le sirene e gli altoparlanti dove una voce ci indicava di recarci dentro un tunnel che si trovava lì vicino. Questo è successo per ben due volte”.

“Il rischio – continua – era quello di un possibile attacco da parte di Hamas. Dopo un po’ siamo usciti e abbiamo visto le scie dei razzi e la contraerea che rispondeva. Un anello in cielo che si apriva e un grande boato. Noi dormivamo a Betlemme e lì non ci sono stati problemi o altri scontri. La domenica mattina, verso le ore 9, ci hanno portato verso la frontiera della Giordania, per arrivare ad Amman, da dove abbiamo preso l’areo per tornare in Italia”.

“Ricordo – prosegue – che il comandante dell’aereo ci ha detto che non poteva passare sopra Israele, ma è dovuto scendere fino all’Egitto e tornare su. Dalle tre ore e mezza previste, il volo è durato quasi 4 ore e mezza. Ora siamo tranquilli, ma in questi giorni sono arrivati tantissimi messaggi perché la gente era preoccupata. Diverse persone, infatti, ci hanno chiesto come stavamo”.

“Dall’Italia – conclude -, purtroppo, arrivavano notizie non belle ma noi inizialmente non conoscevamo i dettagli di quello che stava succedendo. Preghiamo affinché le due fazioni si possano mettere intorno ad un tavolo per trovare uno spiraglio di pace”.

In queste ore il governo di Israele ha pubblicato alcune foto shock di bimbi carbonizzati, mentre Hamas ha spiegato che era da due anni che stava preparando l’attacco.

Israele ha avvisato che a Gaza saranno tagliate elettricità, acqua e benzina fino al rilascio degli ostaggi da parte dei terroristi.

Drammatico il bilancio delle vittime e dei feriti: 1.417 morti e 6.268 feriti nella Striscia di Gaza mentre per l’Onu gli sfollati sono quasi 339 mila; tra gli israeliani ci sono 1.300 vittime e 3.300 feriti (dati in aggiornamento).

(Foto e video: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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