A Spresiano l’ultimo saluto al piccolo Eduard. I genitori: “Hai unito la nostra grande famiglia senza distinzioni, ti amiamo”

In tanti si sono riuniti oggi venerdì 17 febbraio a Spresiano per l’ultimo saluto al piccolo Eduard Bressaglia, il bambino di soli 4 anni vittima di un incidente stradale risalente a sabato scorso.

Una piccola bara bianca, circondata da migliaia di fiori del medesimo colore. Una cerimonia straziante che ha visto la presenza di tutta la famiglia – compresa la mamma Nicole, in sedia a rotelle a causa dell’incidente in cui ha perso la vita Eduard – e dei sindaci di Spresiano Marco Della Pietra e di Treviso Mario Conte.

Le parole del parroco

“Stretti con dolore attorno al bimbo. In fondo però deve esserci almeno un seme di certezze: Dio è più forte della morte – ha detto il parroco don Giuseppe Viero, per la prima volta celebrante il funerale di un bambino -. Eduard ora è nella vita, i cristiani ci credono e lo riaffermano con forza quando si trovano davanti al corpo senza vita di una giovane creatura. Dio non abbandona le sue creature: ora Eduard è riempito di vita, tra le braccia del Creatore. Eduard era l’espressione dell’amore dei suoi genitori, la sua vita era segno dell’unione tra due famiglie.

Oggi dobbiamo impegnarci per diventare protagonisti, persone che sanno amare sempre di più. Dobbiamo schiarirci le idee su come affrontiamo la vita per onorare la vita stessa. Il dono ultimo che ci fa Eduard in questo momento è: ‘Ricordate, la mia breve esistenza, la gioia che ho suscitato era un’espressione d’amore’. E adesso l’amore è tornato alla sua fonte”.

Le lettere dei familiari

A conclusione della cerimonia sono state lette tre commoventi lettere scritte dai genitori Nicole e Moreno, dai fratelli Gabriel ed Evelin e dalla cognata Daniela.

“Eduard, sei venuto al mondo con un progetto preciso: unire una grande famiglia senza distinzioni. Papà e mamma sono qui per salutarti. Sai già che ci mancherà il suono delle tue risate, le parole ibride date da due lingue, la tua perenne vivacità. Ci hai tolto il fiato: respiravamo per te, con te. Sappiamo che ci aiuterai, che ci darai la forza per andare avanti. Sei stato vita, gioia e amore. Hai unito anime che non credevamo essere così legate. Ora ti dobbiamo lasciare andare, certi che sei al sicuro tra le braccia di Dio. Milujeme tě, ti amiamo. Mamma e papà”.

“I tuoi fratelli Gabriel ed Evelin vogliono ricordarti che saranno i tuoi supereroi. Cammineremo assieme, accanto a te, sempre vicino a te. Ogni goccia di pioggia servirà per allontanare le nuvole da questo mondo. Eduard, fratellino, ti amiamo molto”.

“Nel percorso della vita di ognuno arriva un momento in cui ti chiedi ‘Perché le cose brutte succedono alla persone buone?’. A volte il significato di una tragedia è difficile da comprendere ma se hai fede avrai una risposta. Chiediamo la forza a Dio, lui ci manda le difficoltà e noi ne usciamo più forti; chiediamo coraggio e ci manda ostacoli da superare; chiediamo amore ed incontriamo persone da amare e che ricambiamo con più forza. Eddi, ora ci salutiamo ma è solo un arrivederci. Con amore infinito, Daniela”.

Palloncini azzurri e bianchi hanno poi riempito il cielo una volta usciti dalla chiesa parrocchiale. Sulla piccola bara, invece, cuori rossi, azzurri e una stella di mare che sono stati liberati dai genitori dopo l’ultima carezza.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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