Agente immobiliare organizza una finta compravendita dal notaio, denunciata per truffa aggravata

Agente immobiliare organizza una finta compravendita dal notaio, denunciata per truffa aggravata

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso hanno accertato che un’agente immobiliare, operante da anni nel trevigiano, dopo aver ottenuto 85 mila euro di anticipo da un suo cliente per l’acquisto di un appartamento, ha organizzato, all’insaputa del proprietario dell’immobile, una finta compravendita dal notaio, appropriandosi del denaro ricevuto e facendo perdere le proprie tracce, rendendosi così responsabile del reato di truffa, aggravata dal danno di rilevante entità arrecato alla vittima.

Le attività investigative, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, sono state avviate a seguito della querela presentata da un imprenditore trevigiano, che si era rivolto alla sua agente immobiliare di fiducia per realizzare un investimento sicuro e senza rischi, attraverso l’acquisto di un appartamento da dare successivamente in locazione, in modo da ottenere una rendita stabile nel tempo.

Il denunciante, una volta individuato e visionato l’appartamento che meglio rispecchiava le sue esigenze e i suoi gusti, ha consegnato in più tranche le somme di denaro occorrenti all’indagata che, dopo aver negato la necessità di procedere alla stipula di un contratto preliminare di compravendita, ha preso contatti con uno studio notarile trevigiano, fissando l’appuntamento per la stipula dell’atto.

Il giorno stabilito, giunto nello studio del notaio, l’imprenditore trevigiano si è reso conto, con stupore, dell’assenza non solo dell’agente immobiliare, ma anche della presunta parte venditrice, che era in realtà totalmente ignara del tentativo di cedere il suo appartamento a terzi.

Grazie alle testimonianze e alle indagini bancarie, svolte dai finanzieri del Gruppo Treviso, è emerso che il denaro accreditato dalla vittima sui conti correnti dell’indagata non era stato custodito in vista della stipula dell’atto notarile, ma speso per finalità personali.

La Procura della Repubblica di Treviso, alla luce del quadro indiziario acquisito, ha disposto la conclusione delle indagini preliminari, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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