Aumento incontrollato dei cinghiali nella Marca: lo studio e le analisi del fenomeno secondo Coldiretti

Crescita esponenziale della fauna selvatica. Sale la paura per questo fenomeno incontrollabile.

L’escalation dei danni, delle aggressioni e degli incidenti che causano purtroppo anche vittime è il risultato dell’incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali presenti in Italia che ha superato abbondantemente i due milioni, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città mettendo a rischio la sicurezza sulle strade e intorno alle abitazioni, con un drammatico bilancio di perdite di vite umane” spiega Coldiretti.

Il riferimento è all’ultimo incidente avvenuto nel cremonese in Lombardia nel quale ha perso la vita una ragazza di 21 anni che ha perso il controllo della sua auto dopo lo schianto con un cinghiale che le ha tagliato la strada nel buio.

Purtoppo questo evento è solo l’ultimo di una lunga seriedi morti e feriti, infatti si parla di circa una vittima ogni sette giorni a causa dei cinghiali. 

Oltre ad essere motivo di moltissimi incidenti, i cinghiali, spostandosi dai loro habitat naturali alle città, distruggono i raccolti che incontrano e destano pericolo per una possibile diffusione di malattie.

“Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali ma a preoccupare – spiega Coldiretti – sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie come la peste suina. Un pericolo denunciato recentemente dalla stessa virologa Ilaria Capua che ha parlato del rischio effetto domino se oltre al coronavirus la peste suina passasse in Italia dagli animali selvatici a quelli allevati“.

Da uno studio promosso da Coldiretti emerge che oltre otto italiani su 10  pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero. Il 69% degli italiani ritiene che siano troppo numerosi mentre c’è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l’equilibrio ambientale come pensa il 75% degli intervistati che si sono formati un’opinione.

“La proliferazione senza freni dei cinghiali – conclude Coldiretti – sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali anche in aree di elevato pregio naturalistico”.

(Fonte: Redazione © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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