Dai sogni d’infanzia al rilancio di Somec: l’AD Oscar Marchetto si racconta nel libro “Non smettere mai di sognare”

“Schiacciati da un presente segnato da un conflitto, dall’inflazione, dall’aumento dei costi delle materie prime, sembra impossibile immaginare il futuro. Il libro di Oscar Marchetto ci ricorda di guardare oltre la contingenza e di farlo proprio ricorrendo al sogno”.

Sebastiano Barisoni, giornalista e vice direttore di Radio24, ha introdotto così la presentazione di ieri giovedì a Palazzo Giacomelli – Spazio Assindustria Venetocentro a Treviso dal titolo “Non smettere mai di sognare. L’importanza del sogno per chi fa impresa” (Franco Angeli Editore).

Oggetto dell’incontro l’omonimo volume scritto dall’autore e narratore d’impresa Andrea Bettini, nato da “un’alchimia scattata sin dal primo incontro con Marchetto”.

Il libro si propone come una riflessione sul significato profondo di essere imprenditore del presidente e amministratore delegato del Gruppo Somec di San Vendemiano. Ospiti del talk anche due esponenti di spicco del mondo imprenditoriale italiano come Alberto Galassi, AD di Ferretti Group, “re della nautica” (basti pensare all’iconico brand di motoscafi Riva) e Paolo Campinoti, amministratore delegato di Pramac, azienda senese leader nei sistemi di generazione, nota per l’omonimo team Ducati del MotoGP.

Ad accomunare i tre imprenditori il medesimo slancio costantemente rivolto alla crescita e all’eccellenza. “Il sogno è la voglia di fare, è una voglia di emergere che arriva dall’infanzia. La disciplina e la competenza sono gli elementi imprescindibili per poi tradurre il sogno in realtà” commenta Marchetto, che nel libro parte dagli albori, da quella fame che spinge un adolescente a rimboccarsi le maniche, fino al 2013 quando inizia l’avventura in Somec, che oggi ha superato i 250 milioni di euro di fatturato.

Molti gli aspetti del fare impresa affrontati durante la presentazione: fra questi la necessità di lasciarsi alle spalle il paradigma del “paron” “per fare spazio ad una nuova cultura imprenditoriale che metta al centro il benessere dei propri collaboratori”.

Anche il tema del cambio generazionale è in prima linea per guardare al futuro del Made In Italy: “Ai giovani dico viaggiate e studiate, è l’unico modo per garantire una continuità e per portare nuove competenze nel nostro Paese”.

Cosa c’è nel futuro di Somec? “Il nostro sogno si chiama Mestieri – spiega Marchetto – e mette in rete piccole e medie imprese italiane custodendo il saper fare dei nostri maestri artigiani”.

Artigianalità, bellezza e diversità sono parole ricorrenti anche nell’intervento di Alberto Galassi, numero uno di Ferretti Group, leader mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht e navi da diporto, che dà la propria definizione di Made in Italy portando l’esempio del brand Riva.

“Carlo Riva, come Enzo Ferrari, ai tempi in cui il massimo che si poteva sognare in Italia era la bicicletta, progettarono l’uno la barca e l’altro l’auto più veloce del mondo. L’emozione e la bellezza sono i tratti distintivi dei nostri prodotti. E qui ripenso alle parole dell’amico Domenico Dolce per cui noi italiani siamo irrimediabilmente “condannati” alla bellezza, al brutto non ci abitueremo mai” sottolinea l’imprenditore che quest’anno ha festeggiato i 180 anni del motoscafo di lusso per antonomasia.

Ci sono l’ottimismo e la necessità di cogliere insegnamenti preziosi anche dai fallimenti nelle parole di Paolo Campinoti per cui il sogno ora è rivolto al motomondiale e alla Pramac Racing: “E’ il momento di vincere qualche gara” auspica l’AD di Pramac. 

I diritti d’autore del libro “Non smettere mai di sognare. L’importanza del sogno per chi fa impresa” (Franco Angeli Editore) saranno devoluti alla Fondazione ADVAR Onlus di Treviso, associazione che si occupa della cura dei malati oncologici a domicilio e all’Hospice Casa dei Gelsi.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati