Famiglia Fabbrini, un nuovo edificio flessibile e orientato al benessere del personale

Il nuovo stabile


Un edificio ideato ripensando al luogo di lavoro come spazio aziendale capace di essere flessibile e di adattarsi e trasformarsi in base all’evolversi delle esigenze del mercato ma soprattutto del personale con il trascorrere degli anni: a Carbonera di Treviso è stato presentato oggi il nuovo stabile delle aziende della Famiglia Fabbrini.

Dopo circa due anni, si sono conclusi i lavori di realizzazione dello stabile che da ora in poi ospiterà gli uffici delle aziende della Famiglia Fabbrini, eccellenze internazionali del territorio. Un intervento firmato dagli architetti Michel Carlana, Luca Mezzalira e Curzio Pentimalli dello studio Carlana Mezzalira Pentimalli di Treviso, con il quale i progettisti hanno immaginato un edificio all’avanguardia che, ancor prima di ospitare uffici, fosse un luogo capace di ripensare lo spazio collettivo.

Un immobile contemporaneo strutturato su 4 piani: al piano terra si trovano le sale riunioni istituzionali, la caffetteria, lo spazio showroom e la food area; al primo piano gli ambienti di Itagency, mentre al secondo gli ambienti di ExclamaFaba e Maikii. La struttura di ogni piano si ripete pressoché invariata fatte salve alcune distinzioni legate alle diverse esigenze di business di ciascuna impresa. Lo spazio di copertura, valorizzato dal particolare intervento artistico di Lorenzo Mason Studio, è stato adibito a campo da gioco, come basket e pallavolo, ma potrà essere utilizzato anche per eventi o conferenze. Saranno 180 i dipendenti che lavoreranno nella nuova sede, nata da un investimento di 5 milioni di euro.

Un polo aziendale questo che nasce da un singolo uomo, Pietro Fabbrini, nel lontano 1975. “Ero un semplice dipendente quando ho deciso che volevo lavorare per conto mio – racconta Pietro -. Mi sono staccato dalla ditta per cui lavoravo ed ho contattato un’azienda di sigari, era il 1975. Ho iniziato da solo vendendo tabacco in tutta Italia. Nel 1984 abbiamo acquisito l’agenzia degli accendiniTokai, che erano i più venduti al mondo. Nel 1997 la Rizla che dal 20% di quota del mercato, la abbiamo lasciata al 70%. Siamo stati i primi per tanto tempo a distribuire il tabacco e tutti gli articoli di corredo. Siamo riusciti ad avere tanta più gente di quanto la potevano avere vendendo solo il tabacco. Sono orgoglioso di avere questi due figli, Marco e Matteo, hanno fatto bene il loro lavoro sviluppando al meglio ciò che avevo creato”.

“Siamo partiti dalle nostre nuove esigenze operative e logistiche per arrivare ad avere una sede che sia anche e soprattutto un luogo di aggregazione e condivisione tra le persone – ha affermato Marco Fabbrini, amministratore delegato di Itagency -. Siamo cresciuti molto negli ultimi anni, non solo in termini di fatturato, ma anche come numero di risorse. Avevamo bisogno di un nuovo ambiente, più efficiente, un luogo in grado di favorire il dialogo e la costruzione di relazioni”.

“Abbiamo progettato questi spazi con un’attenzione particolare alla flessibilità e all’adattabilita, fondamentali per ospitare e sostenere la crescita continua delle nostre aziende. Ogni ambiente è pensato per evolversi insieme alle esigenze dei nostri team e delle attività che ospitano, assicurando che la nostra sede possa essere un luogo di innovazione continua” ha aggiunto Matteo Fabbrini, amministratore Delegato di Exclama, Maikii e Faba.

Presente all’incontro anche Paola, moglie di Marco: “La realtà effettiva del lavoro che facciamo può non essere interpretata correttamente di chi fa il lavoro. Ho quindi trasmesso a loro quali erano le necessità reali all’interno degli uffici. Ogni piano ha bisogno di spazi e servizi particolari: oggi, grazie a questo progetto, li avremo”. 

L’inaugurazione ufficiale dei nuovi spazi si terrà il 30 maggio. 

Il benessere del personale come base del progetto 

Il progetto è stato ideato innanzitutto per migliorare la qualità del luogo di lavoro, ma soprattutto per incrementare un’efficienza condivisa, pur nel pieno rispetto delle differenze reciproche. La concezione estremamente permeabile e flessibile degli spazi, particolarmente evidente nei locali comuni discolati all’interno di tutto l’edificio, è orientata infatti al principio della piena condivisione e dell’integrazione.

L’attenzione al benessere del personale è evidenziata dal nuovo programma Welfare, che promuove un equilibrio tra vita lavorativa e personale attraverso iniziative come una food area dedicata, una caffetteria, la flessibilità oraria e la formazione continua. 

La possibilità di iniziare la propria giornata lavorativa in un orario compreso tra le 7.30 e le 9.30 nel rispetto del monte ore complessivo fissato tra le 38 e le 40 ore in base all’azienda, ma con il venerdì breve per tutti i dipendenti, dando così la possibilità di beneficiare di un weekend più lungo. In questo modo le aziende della Famiglia Fabbrini si impegnano nel garantire il benessere psicofisico dei propri dipendenti.

Sostenibilità e durabilità architettonica 

L’intervento si fonda su scelte costruttive materiali durevoli legati alla tradizione locale, reinterpretati in chiave contemporanea. Il numero degli strati costruttivi è stato ridotto al minimo essenziale, prediligendo l’uso di materiali “green” con certificazioni CAM. Tale approccio porta ad innumerevoli vantaggi sia in fase di costruzione che durante il ciclo di vita in termini di gestione e manutenzione.

Dal punto di vista architettonico la compattezza dell’intervento della porzione dedicata agli uffici risulta efficiente ed economicamente vantaggiosa per numerosi aspetti, tra cui la riduzione del fabbisogno di energia primaria. La struttura portante a telaio garantisce ampie e scenografiche spazialità generate che potranno permettere una mutabilità degli ambienti di lavoro nel tempo. 

Il concetto di durabilità è raggiunto anche realizzando impianti tecnologici a vista per facilitare la gestione e la manutenzione, riducendo al minimo eventuali rivestimenti superflui. Ampi frangisole proteggono il manufatto dal surriscaldamento solare: l’efficienza termica dell’involucro edilizio si basa sul concetto di massa e sfasamento termico, al fine di contenere la dissipazione del calore interno nel periodo invernale ed impedire l’ingresso del calore esterno nella fase estiva, richiedendo un apporto minimo di energia generata in gran parte da fonti rinnovabili. Un grande impianto fotovoltaico, installato nella copertura della zona adibita a magazzino, genera energia pulita sia per gli uffici, ma anche per alimentare macchinari ed auto elettriche. 

Particolare attenzione è stata dedicata alla limitazione degli sprechi idrici attraverso un particolare sistema di raccolta e riutilizzo delle acque meteoriche. Per assicurare un connubio rispettoso e consapevole tra uomo e natura si prevede inoltre di dotare gli spazi interni di un gran numero di piante la cui presenza favorirà l’ossigenazione dell’aria e l’ottimizzazione del microclima interno e naturalmente la diminuzione di CO2. A livello paesaggistico i progettisti hanno infine collaborato attivamente con un agronomo-paesaggista e biologo al fine di integrare l’intervento con gli spazi verdi circostanti i quali, utilizzando esclusivamente una flora autoctona, possano autoalimentarsi nel tempo con una manutenzione minima.

Logistica 4.0 

La vecchia sede verrà completamente ristrutturata e gli spazi saranno convertiti in magazzino logistico. Il progetto si basa sui principi di sicurezza, flessibilità e sostenibilità per il lavoratore, il cui benessere rimane l’obiettivo primario. In questo nuovo spazio la digitalizzazione della supply chain giocherà un ruolo strategico così come automatizzazione della gestione interna del magazzino tramite Warehouse Management Systems (WMS). Il sistema data-centric consentirà di direzionare i processi, migliorando le performance e i passaggi di informazione rispettando le tempistiche di evasione e ottimizzando i flussi delle merci in entrata e in uscita.

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata – Itagency Marco Cappelletti)
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