Oggi, giovedì 25 aprile 2024, anche nella Marca trevigiana si celebra la Festa della Liberazione.
Questa ricorrenza ricorda la liberazione dell’Italia, avvenuta il 25 aprile del 1945, dall’occupazione nazista e fascista.
In quell’occasione ebbe luogo l’insurrezione della popolazione nelle regioni italiane occupate dai tedeschi e dai fascisti, atto finale della Resistenza contro l’occupazione tedesca e il Fascismo.
Pieve di Soligo
Questa mattina a Pieve di Soligo, all’alzabandiera ai piedi del Monumento ai Caduti, oltre alle autorità erano presenti le principali associazioni combattentistiche d’Arma e anche molti cittadini che non sono mancati alle celebrazioni per la festa della Liberazione.
Presenti anche il sindaco Stefano Soldan, gli assessori comunali Giuseppe Negri e Roberto Gallon e il capogruppo degli alpini Albino Bertazzon.
Montebelluna
A Montebelluna le cerimonia è iniziata alle ore 8.30 con il ritrovo delle autorità e dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma per la deposizione di corone d’alloro nei pressi delle lapidi ai Caduti sotto il municipio, al Monumento Ex Internati, alla Lapide al cippo Caduti Partigiani in via General Fiorone, al Monumento ai Mutilati e Invalidi di Guerra, alle Lapidi X Martiri, ai monumenti al cimitero del capoluogo e al Cippo nelle Scuole Marconi.
In seguito, il gruppo si è radunato di fronte al Duomo di Montebelluna per partecipare alla celebrazione della santa messa in suffragio di tutti i Caduti.
Finita la funzione religiosa, è partito il corteo con l’accompagnamento della Banda Musicale “Città di Montebelluna” lungo via XXX Aprile e Corso Mazzini fino al monumento ai Caduti nella piazza antistante il municipio.
Dopo l’Alzabandiera, la Resa degli Onori e la deposizione di una corona d’alloro, ci sono stati gli inni della Banda, gli interventi del professor Salvatore Emanuele Passaro, storico, e del sindaco Adalberto Bordin.
Vittorio Veneto
In piazza del Popolo si è celebrata questa mattina la tradizionale cerimonia per l’anniversario della Liberazione, dal titolo “Segni della Resistenza“, che quest’anno ha avuto come oratore Pier Paolo Brescacin. Sul palco numerose autorità civili, dal sindaco Antonio Miatto ad altri primi cittadini del Vittoriese al viceprefetto vicario di Treviso Antonello Roccoberton, e militari.
Nella città Medaglia d’Oro al Valor Militare proprio per la Resistenza, la cerimonia è stata contrassegnata da una buona partecipazione di cittadini (anche se pochi giovani) e da riferimenti non solo al secondo Conflitto mondiale ma anche alle guerre in corso: ai margini della piazza sono infatti comparsi striscioni che hanno invocato la pace e richieste di “cessare il fuoco“. “Viva l’Italia antifascista” e “Antifascismo e Resistenza” sono frasi risuonate tra i presenti in piazza, tra i quali diversi aderenti all’Anpi. E’ risuonata anche la canzone “Bella Ciao”.
Farra di Soligo
Tradizionale cerimonia anche a Farra di Soligo e nelle frazioni di Soligo e di Col San Martino, con gli Alpini e il primo cittadino Mattia Perencin presenti.
Cavaso del Tomba
Particolarmente sentita la celebrazione anche a Cavaso del Tomba, con la comunità riunita per assistere all’alzabandiera e alla deposizione dell’omaggio ai caduti in località Pavejon davanti a Piazza Vittoria, con grande partecipazione delle associazioni d’arma tra Alpini, Fanti e Artiglieri.
Pieve del Grappa
Si è ritrovata davanti alla Vittoria alata di piazza Madonnina del Grappa a Paderno la cittadinanza di Pieve del Grappa, pronta a celebrare l’Italia e i suoi caduti durante le due guerre che hanno profondamente segnato le zone ai piedi del Grappa.
Con lo sguardo verso il Sacrario, è stata alzata la bandiera sulle note della Filarmonica di Crespano, poi la deposizione della corona d’alloro da parte del sindaco e di una rappresentanza dei Carabinieri della stazione locale.
La preghiera che è stata fatta davanti al monumento chiedeva che le parti coinvolte nelle guerre attualmente in corso sappiano ricordare quegli eventi tragici e lasciar trionfare la pace.
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