Gioco d’azzardo, giovedì e venerdì convegno nazionale all’ospedale San Giacomo. Ambulatori Ulss 2, metà degli utenti in trattamento per slot machines

Gioco d'azzardo, giovedì e venerdì convegno nazionale all'ospedale San Giacomo

“La dipendenza da gioco: evidenza scientifica, pratica clinica e rete di servizi per la cura”: se ne parlerà il 9 e il 10 marzo prossimi durante il convegno nazionale che si terrà all’Ospedale “San Giacomo” di Castelfranco Veneto. L’evento, dedicato agli “addetti ai lavori”, alternerà gli interventi degli esperti sul tema del disturbo da gioco d’azzardo a workshop dedicati.

Il convegno assumerà anche una valenza internazionale, grazie ai contributi in qualità di relatore della dottoressa Lia Nower, Direttrice del Center for Gambling Studies Rutgers University (New Brunswick NJ; USA) e della dottoressa Sabrina Molinaro, Coordinatrice di ESPAD (European School Survey on Alcohol and Drugs).

L’incontro avrà come obiettivo quello di illustrare i progressi che la letteratura scientifica e le buone prassi cliniche hanno raggiunto in questi ultimi dieci anni di organizzazione e realizzazione dei Piani regionali e rappresenterà un’occasione di confronto per analizzare i nuovi sviluppi del mercato dell’industria del gioco, in modo particolare del gioco online, videogiochi e scommesse sportive.

Durante le due giornate di convegno saranno presentate le molteplici iniziative che l’Ulss 2 ha messo in campo per fronteggiare il gioco d’azzardo problematico in sinergia con la rete dei servizi territoriali, i Comuni e il mondo della scuola. Tra queste, verrà presentata una recente indagine condotta su 4859 studenti frequentanti gli Istituti superiori della provincia di Treviso volta ad indagare gli stili di vita e le abitudini di gioco della popolazione studentesca.

Inoltre, verranno illustrati i dati relativi all’attività degli sportelli di ascolto “S-collegati”, avviati nel territorio dell’Ulss 2 con la collaborazione del privato sociale (Sonda Società Cooperativa Sociale onlus, Piccola Comunità onlus Impresa Sociale; associazione Comunità Giovanile onlus) e finalizzati a promuovere un’azione di prevenzione e intercettazione precoce di situazioni di eccessivo uso di videogiochi e dipendenze comportamentali relative alla fascia giovanile 15-25.

Per supportare i genitori preoccupati che i propri figli siano coinvolti compulsivamente nel mondo di internet è stato strutturato anche un materiale specifico, intitolato “Mini Guida per Genitori: Adolescenti online” scaricabile dal portale Ulss 2 www.indipendo.it. Questo materiale è da intendersi come un manuale psico-educativo rivolto non solo ai genitori di adolescenti ma anche ad altre figure di riferimento che per motivi professionali o personali entrano in contatto con l’età adolescenziale.

La guida si presenta come un materiale utile a informare sulle caratteristiche della peculiare fase evolutiva, a fornire informazioni sul mondo online degli adolescenti con particolare attenzione ai videogiochi, soprattutto evidenziandone rischi e opportunità. Infine la guida ha l’intento di dare alcune indicazioni pratiche per bilanciare vita online e vita offline all’interno delle famiglie in cui vive un adolescente.

A livello nazionale la riduzione dell’offerta relativa al gioco d’azzardo imposta dalla situazione pandemica ha determinato nel 2019 una riduzione del gioco fisico pari al -47,28% e un incremento pari al +35,22% del gioco a distanza (Agenzia Accise, Dogane Monopoli, 2021). Con le riaperture, l’industria del gioco d’azzardo ha ripreso le attività a pieno regime svelando un nuovo scenario epidemiologico.

I dati forniti dal Libro Blu dell’Agenzia ADM relativi all’anno 2021 sono importanti e segnalano una ripresa delle attività di gioco offline pari al +12,68% e un progressivo coinvolgimento che riguarda il gioco a distanza (+36,53%). Queste evidenze possono segnalarci un mutamento delle abitudini di gioco nella popolazione italiana, traducibili in una maggiore partecipazione a modalità di gioco d’azzardo online, soprattutto per ciò che concerne le scommesse sportive e ad un decremento del ricorso al gioco fisico, in particolare slot machines.

A livello provinciale il numero complessivo degli utenti in carico ai SERD ha subito oscillazioni contenute. Da segnalare la riduzione del numero degli utenti presi in carico per gioco d’azzardo patologico in corso di pandemia (2020 – 2021) con segnali di recupero nel 2022.

Con specifico riferimento all’utenza giunta negli ambulatori per il Gioco d’Azzardo dell’Ulss 2 (197) nell’anno 2022 si è mantenuto stabile il rapporto tra i generi, nello specifico sono stati presi in carico 165 uomini (84% del campione totale) e 32 donne (16% del campione totale).

Per ciò che concerne le tipologie di gioco, la maggioranza degli utenti (104) ha richiesto trattamento per slot machines; seconda per prevalenza la tipologia di gioco delle lotterie istantanee, Gratta e Vinci, Win for Life.

Infine, rispetto al trend degli anni precedenti, si è evidenziato un incremento degli accessi di utenti giovani adulti, in particolare nella fascia d’età 30-34 anni.

(Foto: Freepik).
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