Imputato di atti persecutori verso una giovane evade dai domiciliari: 65enne arrestato e condotto in carcere

Nel pomeriggio di sabato 17 settembre, nel corso dei servizi di controllo del territorio, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Treviso ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un trevigiano di 65 anni.

L’uomo, imputato in un procedimento penale per atti persecutori nei confronti di una 25 enne e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione, nelle immediate vicinanze del luogo in cui lavora la persona offesa.

Il tempestivo intervento degli operatori ha scongiurato ogni possibilità di contatto tra il sessantacinquenne, già gravato da precedenti di polizia, e la controparte.

Da successivi accertamenti è risultato che l’uomo, nonostante la misura cautelare in atto, continuasse a perseguitare la venticinquenne con innumerevoli messaggi e chiamate, utilizzando alcune utenze telefoniche nella sua disponibilità.

L’uomo, peraltro, non è nuovo a plateali violazioni delle misure restrittive emesse a suo carico. Solo pochi giorni fa, nel corso di un’udienza del processo che lo vede coinvolto, aveva fatto recapitare un mazzo di fiori alla persona offesa direttamente nelle aule di Tribunale.

Anche a seguito dell’attività svolta, l’Autorità giudiziaria ha disposto per il sessantacinquenne l’aggravamento della misura degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere.

Pertanto, nella mattinata di lunedì 20 settembre, lo stesso è stato condotto al carcere di Treviso, dove resterà in attesa di determinazioni da parte dei magistrati.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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