Inaugurato il nuovo sistema mammografico in Radiologia Senologica del Ca’ Foncello: tempo minimo e massimo confort

Da sinistra Alessandro Manera, Sonia Brescacin, Francesco Benazzi, Manuela Lanzarin e Claudia Maria Weiss

L’azienda Ulss 2 Marca trevigiana ha acquisito, nell’ambito della realizzazione degli investimenti di cui alla Missione 6 Salute e in realizzazione del “Piano Regionale in attuazione del PNRR – Missione 6 Componenti 1 e 2”, un nuovo sistema mammografico di ultima generazione, in dotazione alla Unità operativa semplice di Radiologia Senologica dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.

Oggi giovedì 7 dicembre – alla presenza del direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, dell’assessore alla Sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin, del presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Sonia Brescacin, del vicesindaco del Comune di Treviso Alessandro Manera e dalla dr.ssa Claudia Maria Weiss, che guida l’Unità operativa semplice Radiologia Senologica (RS) – è stato inaugurato il nuovo sistema.

Taglio del nastro del nuovo Sistema Mammografico all’Ospedale di Treviso in Radiologia Senologica

Il nuovo mammografo Senographe Pristina 3D, di produzione GE Medical Systems, è un sistema dotato di tutte le più avanzate caratteristiche per lo studio del seno, sia in ambito di screening che in ambito diagnostico ed è stato progettato con l’obiettivo di garantire alle pazienti il massimo comfort durante l’intero percorso di cura, dalla fase di screening e di diagnosi a quella di pianificazione del trattamento fino al monitoraggio costante. Il nuovo dispositivo consente di passare dall’acquisizione di immagini in 2D alla modalità 3D senza aumentare la dose di radiazioni, garantendo alla paziente la medesima dose di esposizione dell’esame mammografico 2D standard ovvero la più bassa tra tutti i sistemi approvati dalla FDA.

Permette di individuare anche la più piccola lesione o la più piccola calcificazione senza “effetti collaterali” dovuti a una maggiore dose radiante, consentendo di ricostruire i piani dei volumi fino a 0,5mm garantendo la massima risoluzione spaziale. L’utilizzo della tecnologia a tomosintesi per una mammografia a raggi X tridimensionale (3D), presenta diversi vantaggi: aumento del rilevamento di lesioni al seno; diminuzione dei richiami dei falsi positivi; veloce scansione in tomosintesi (meno di 4 secondi) e conseguente minor tempo di compressione in fase di esame; compressione più “dolce” e progressiva per migliorare il comfort della paziente, riducendo sia lo spiacevole dolore che il rischio di artefatti da movimento; agevolazioni nell’identificazione delle lesioni espansive, con migliore caratterizzazione della loro forma e contorni, nonché dell’ampiezza e dell’architettura delle distorsioni parenchimali.

Il direttore Benazzi illustra ai presenti il reparto di Radiologia Senologica con l’assessore regionale Lanzarin

Il nuovo sistema è inoltre dotato di diversi moduli avanzati per gli esami di prevenzione e trattamento delle patologie al seno: modulo automatico di biopsia guidato 2D e 3D, modulo per la mammografia con mezzo di contrasto e modulo software di quantificazione della densità della mammella.

Un dettaglio del nuovo sistema Sistema Mammografico

Il primo è unsistema, completamente robotizzato, di guida durante procedure di agobiopsia con sistema di vuoto o posizionamento di reperi preoperatori, in posizione seduta o in decubito laterale destro/sinistro, dotato di griglia universale che permette di visualizzare le lesioni come nelle immagini diagnostiche.

La dottoressa Claudia Maria Weiss spiega il nuovo sistema all’assessore regionale Manuela Lanzarin

Il secondo è la più recente e innovativa delle tecniche diagnostiche introdotte in ambito senologico. Il sistema combina le informazioni su morfologia e densità della mammografia convenzionale con le informazioni funzionali derivanti dalla somministrazione del mezzo di contrasto iodato, analogamente alla risonanza magnetica RM mammaria con mezzo di contrasto. La CEM ha valori di sensibilità, specificità e accuratezza analoghi a quelli della RM ed è meglio tollerata dalle pazienti. Le indicazioni principali della CEM sono: la presenza di lesioni dubbie o sospette, la stadiazione locale preoperatoria per un carcinoma mammario, pazienti con controindicazioni assolute o relative alla RM.

Il terzo è basato su IA. Sulla base dei dati della mammografia 2D e di tomosintesi, il sistema valuta automaticamente e rapidamente il mammogramma, in accordo con la classificazione proposta dalla comunità scientifica per fornire risultati automatici e coerenti sulla densità del seno nonché un protocollo coerente per gestire il processo di screening.

La nuova installazione, per la seconda volta a livello europeo, interconnette tra loro in maniera organica tutte queste funzionalità per offrire il massimo livello tecnologico mettendo al centro il benessere della paziente, anche durante la mammografia.

La stanza del reparto di Radiologia Senologica con il nuovo sistema 

“Una tecnologia avanzata, in 3D, che da la possibilità di lavorare velocemente, riducendo i tempi tecnici che per la donna è fondamentale, e, contemporaneamente, da una garanzia: riesce a vedere anche le più piccole lesioni, di 0,25 millimetri, e calcificazioni – ha spiegato il direttore Benazzi -. Questo è importante come è importante avere del personale qualificato come il nostro: abbiamo tecnici e medici radiologi che sono dedicati esclusivamente alla Senologia, dando risposte veloci e sicure alle donne. Abbiamo fatto 50 mila mammografie, sono circa 300/350 tumori l’anno. Abbiamo 1.294 interventi oggi in senologia e 700 interventi di tumori al seno. Un lavoro grande che pone questa azienda e, in particolare, la Radiologia senologica e la Chirurgia senologica tra i vertici italiani per quanto riguarda il tumore al seno”. 

Presenti all’inaugurazione anche alcuni medici dell’equipe del reparto di Radiologia Senologica

“La sanità veneta – ha detto l’assessore Lanzarin – continua a investire senza sosta in strutture, dotazioni tecnologiche e capitale umano. Donne e uomini della sanità veneta stanno dando molto di più dei loro doveri contrattuali e hanno affrontato con dedizione totale la tempesta perfetta causata dal Covid, dalla necessaria sospensione di tanti servizi, dall’inevitabile allungamento delle liste d’attesa. Eppure stiamo registrando addirittura una crescita della produzione delle Aziende Sanitarie. Questi professionisti, a ogni livello stanno facendo sì che il sistema cresca nonostante le tante difficoltà e a loro va la nostra gratitudine.

Un sistema che cresce particolarmente in questa Ulss – ha aggiunto la Lanzarin – con la Cittadella Sanitaria, il Polo Universitario, il Centro Trapianti Allogenico. Oggi si aggiunge questo mammografo ultramoderno, che si inserisce in una rete strategica che parte dalla prevenzione, passa per la diagnosi, prosegue con le cure grazie alle Breast Unit, che in Veneto prendono in carico la donna lungo tutto il percorso, dalla diagnosi all’auspicata guarigione. Prevenzione, diagnosi, cura e follow up sono l’arma più efficace per combattere il tumore al seno. Con questa macchina sarà possibile sottoporre la paziente a un tempo minimo di disagio, pochi secondi, e anche eseguire le biopsie in metà tempo, circa 15 minuti, rispetto a prima. Siamo davvero al top”.

Il vicesindaco Manera ha poi ringrazio l’azienda Ulss 2 per il grande e ottimo lavoro, portato avanti al di là delle difficoltà che oggi la sanità sta affrontando: “Un’equipe preparata e sensibile, legata a delle strumentazioni importanti e all’avanguardia. Ricevo, dai nostri cittadini, feedback sempre positivi”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati