La Duse più contemporanea che mai: un progetto speciale per celebrare la pioniera della parità di genere nel teatro

Icona femminile, pioniera della parità di genere nel teatro, inesauribile fonte d’ispirazione per molti artisti del Novecento, Eleonora Duse è stata – ed è ancora oggi – un modello per intere generazioni di attori e di attrici. In occasione del primo centenario dalla sua scomparsa il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale ha presentato al Teatro Mario Del Monaco la rassegna DONNADUSE: Eleonora nostra contemporanea.

Un programma itinerante nel Veneto realizzato in collaborazione con la Regione, il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven e l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini per celebrare la prima vera diva del secolo scorso.

Gli organizzatori della rassegna

Da aprile 2024 un programma biennale itinerante nel Veneto realizzato dal TSV- Teatro Nazionale in collaborazione con la Regione del Veneto, il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven e l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini.

La figura della Duse è legata a doppio filo al Veneto: sia per il suo legame con la terra trevigiana da cui la volontà di essere sepolta ad Asolo, sia per essere nata da una famiglia di attori girovaghi originari di Chioggia. “Per noi è un onore che una grandissima artista abbia scelto di essere sepolta nella nostra terra – precisa l’assessore alla cultura della Regione Veneto Cristiano Corazzari – pensiamo che se la Duse è ciò che è oggi lo deve anche al suo legame con il Veneto. Per noi questo è un progetto strategico”.

Ma il legame tra la Duse e il Veneto non finisce qui: ci fu poi Venezia, luogo dell’amore, dove si consumano ripetuti incontri con Gabriele D’Annunzio, il poeta di un’intera generazione con cui lei, già diva, intraprese una relazione tanto intensa quanto turbolenta

Il sindaco Mario Conte e l’assessore alla cultura della Regione Veneto Cristiano Corazzari 

Il rapporto con i luoghi del Veneto che hanno incrociato il destino della diva, quindi, ma anche il ruolo di musa ispiratrice che assunse per molti artisti nazionali e internazionali e il suo essere anticipatrice di molte questioni legate alla parità di genere sono le tematiche attorno a cui ruota il cartellone, che a partire da aprile 2024 e toccherà tutte e 7 le province della regione.

Oltre al Mario Del Monaco di Treviso, il Goldoni di Venezia e il Verdi di Padova, e alcuni tra i maggiori palcoscenici della regione come il Teatro Romano di Verona, ci saranno anche luoghi simbolo, tra cui il Teatro Duse di Asolo, gli spazi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, che conserva l’Archivio Duse e, grazie ad un progetto di diffusione capillare, alcuni luoghi di pregio del territorio a partire dalle iconiche Ville Venete.

“Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per organizzare questa rassegna – commenta il sindaco di Treviso Mario Conte – questa programmazione incarna quelle che sono le caratteristiche del nostro dossier per la capitale italiana della cultura che vuole suscitare delle riflessioni. Eleonora Duse, ad esempio, è stata pioniera della parità di genere in ambito culturale”

A dare il via al cartellone dusiano sarà Sipari di viaggio, un percorso artistico realizzato in collaborazione con il Comune di Asolo. Ideato da Luca Scarlini è un autentico viaggio tra musica e parole che propone una visione nuova del magistero scenico di Eleonora Duse a partire da alcune città a cui la sua memoria è legata.

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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