La riqualifica delle mura, avviato il cantiere pilota: “Treviso come Palmanova e Peschiera”

La riqualifica delle mura, avviato il cantiere a Treviso


“È un’opera di restauro del sistema bastionato che non ha precedenti a Treviso”: così l’assessore alle opere pubbliche Sandro Zampese stamani alla presentazione del cantiere pilota a Porta Frà Giacondo dove vengono testati l’abaco dei materiali e le tecniche di restauro che verranno adottate per il recupero delle mura rinascimentali. 

Mario Conte – video di Rossana Santolin

Si tratta del primo tassello di un intervento da 7 milioni di euro – finanziati con fondi Pnrr – che mira a recuperare e valorizzare non solo le mura cinquecentesche bensì l’intero sistema bastionato progettato da Frà Giacondo

I lavori affidati all’impresa Polese Srl dovrebbero terminare entro la fine del prossimo anno. L’intervento di recupero si concentrerà sulle parti Nord ed Est della cinta – quelle maggiormente danneggiate da intemperie e agenti infestanti – per un’estensione complessiva di 3 km sui 5 di lunghezza complessiva delle mura. 

“Si tratta del primo progetto integrato con un masterplan unitario sull’intero sistema bastionato per valorizzare la cortina muraria, le fasce golenali e il sistema idraulico con il ripristino delle acque del fosso capitolare lungo il tratto nord, elemento caratteristico delle mura trevigiane che contribuì a renderle inespugnabili – sottolinea Sandro Zampese – L’obiettivo è quello di dare vita ad un Museo delle Mura che si sviluppi tanto all’aperto quanto a livello ipogeo nell’ottica di collegare le mura di Treviso con la rete dei siti Unesco che tutela il sistema di fortificazioni veneziane a cui già appartengono Peschiera del Garda e Palmanova”. 

Sandro Zampese – video di Rossana Santolin

Dal cantiere pilota prende avvio un’opera capillare di pulizia e consolidamento in chiave conservativa che si svilupperà su più livelli passando per l’analisi degli agenti infestanti e il recupero del mantello originale con materiali appositi.  

 “Dopo l’ultimo intervento ai tempi di Gentilini, vent’anni fa e al netto di qualche piccola manutenzione, le nostre mura non sono mai state toccate – ha commentato il sindaco Mario Conte – Oggi si entra nella fase esecutiva di un progetto inclusivo che restituirà le mura ai cittadini che le potranno vivere e frequentare liberamente senza preoccuparsi delle barriere architettoniche. Dei tanti cantieri avviati con il Pnrr – ha concluso Conte – quello che vediamo oggi è senza dubbio il più simbolico per la città”

Una volta consolidate le mura, l’intera cinta e le zone golenali saranno collegate da percorsi pedonali. Ponte de Pria verrà valorizzato con il rifacimento della pavimentazione e sarà il cuore pulsante del Museo delle Mura. Anche piazza Burchiellati verrà riqualificata ma, promette Zampese, “il lavoro non impatterà sull’attività dei mercatali”. Infine, a coronamento del tutto si procederà con l’installazione dell’illuminazione per valorizzare ulteriormente sotto il profilo estetico la cinta fresca di restauro. 

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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